Chivu: “Inter-Roma sfida aperta, Skriniar difensore completo”

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20 gennaio 2018, 14:15
Cristian Chivu

Lunga intervista di Walter Veltroni a Christian Chivu per il Corriere dello Sport durante la quale l’ex difensore si è ovviamente soffermato anche sullo scontro diretto di domani sera tra l’Inter e la Roma.

SFIDA CHAMPIONS – «Pur avendo vinto con la Roma una Coppa Italia, nella mia testa ho sempre pensato “Prima di andarmene via da un Paese, non solo da una squadra, devo vincere il campionato”. Quell’estate fu molto dura: la Roma aveva rimandato per un anno l’incontro per rinnovare il contratto. Incontro che non arrivò mai, non so per quale motivo. Ma era chiaro che la società non mi voleva più. Comunicai, dopo la finale di coppa, che c’era un interessamento dell’Inter. Durante l’estate la Roma mi disse di andare al Real Madrid e ci fu il casino che ho dovuto sopportare, per due settimane. Alla fine ci fu l’accordo tra l’Inter e la Roma e passai all’Inter. Sereno non lo ero, ma dopo pochi giorni a Milano capii che era tutto passato. Furono anni belli, perché il primo riuscimmo a vincere il campionato, all’ultima giornata. Proprio la Roma ci era stata molto vicina. Il mio sogno si era avverato. Ero riuscito a vincere il campionato in Italia. Inter-Roma? Una partita aperta, che sarà sicuramente divertente. Anche se tutte e due le squadre hanno finito l’anno un po’ sotto le aspettative. Le difficoltà erano fisiologiche, visti i cambiamenti fatti, i nuovi allenatori che sono arrivati. In questi casi non è mai facile avere continuità. Tutte e due hanno avuto un inizio stagione sopra le aspettative. Ora penso che, come obiettivo, tutte e due abbiano la partecipazione in Champions. Per lo scudetto Juve e Napoli sono le favorite. Difensori che mi piacciono? Ci sono difensori forti, che devono avere però la convinzione di essere forti. A me piace Skriniar, ha avuto una crescita notevole da quando è arrivato all’Inter. Giocare in squadre importanti, accanto a giocatori importanti fa esprimere qualcosa in più. Lui è un difensore completo, bravo nell’uno contro uno, bravo nel leggere il gioco. Quello che secondo me in questo momento manca ai difensori è il coraggio di andare a giocarsi l’uno contro uno, manca il coraggio di andare a fare il duello. Ormai, soprattutto in Italia, siamo abituati tutti ad avere raddoppi, ad avere coperture, ad avere mille cose ma ci siamo dimenticati che difendere è, in primo luogo, andare a fare l’uno contro uno».







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