Chiellini: “Inter non sente suo scudetto di Calciopoli! Mourinho e Conte…”

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15 Maggio 2020, 17:24
Giorgio Chiellini Parma-Juventus
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Chiellini nella sua autobiografia ha dato molto spazio al suo “odio sportivo” per l’Inter (vedi articolo). “Tuttosport” svela altri passaggi del libro in cui il capitano della Juventus affronta il tema Calciopoli e ammette il suo astio per i nerazzurri di Mourinho

ODIO SPORTIVO Giorgio Chiellini nella sua autobiografia parla a più riprese del suo “odio sportivo” per l’Inter: “L’odio sportivo esiste e bisogna farci i conti, accettarlo e imparare a gestirlo. A 35 anni penso di essere una persona pacificata. Nella mia carriera non mi sono fatto mancare niente, tantomeno l’odio sportivo verso persone che incarnavano l’idea stessa del nemico. Parlo dell’Inter dei Cambiasso, degli Zanetti, dei Samuel e dello stesso Thiago Motta in campo, tra virgolette, se avessi potuto li avrei eliminati tutti. Poi mi è capitato di incontrarli fuori da quel contesto e tra noi non era rimasto nessuno strascico”.

CALCIOPOLI – Per quanto riguarda Calciopoli, Chiellini è convinto di una cosa: “Della stagione di Calciopoli, ora che è passato tanto tempo, posso solo ribadire che quei due scudetti sono stati vinti sul campo, semplicemente perché eravamo i più forti, anche se rivendicarli ora è ormai una battaglia persa. Sono convinto che nemmeno l’Inter, che peraltro arrivò terza, senta suo quel titolo: assegnarlo a tavolino fu un errore, meglio sarebbe stato non darlo a nessuno. Quello Scudetto è solo un numero. Ma le emozioni rimangono dentro, e quelle non ce le possono strappare”.

CONFRONTO – Chiellini propone anche il confronto tra José Mourinho e Antonio Conte: “Con José, altro mostro sacro della panchina, non ho mai parlato, a parte qualche sporadico saluto. Ma il suo carisma ha cambiato il nostro sport. Lui cerca sempre la guerra con qualcuno o qualcosa, facendo da parafulmine. Un po’ come Conte. Due caratteri forti che non le mandano a dire. A volte lo fanno per strategia, altre volte per indole. Ma devono sempre combattere. Io penso che Mourinho, nel bene e nel male, abbia portato emozioni, una ventata d’aria fresca. E a me piace chi trasmette emozioni. Anche se come avversario l’ho odiato, sportivamente parlando s’intende, perché una volta finita la battaglia rimane solo la stima. Io non porto rancore e Mourinho è un grande personaggio”.


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