Cesari: “Sampdoria-Inter, squalifica Spalletti inaccettabile. Che senso ha?”

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25 settembre 2018, 01:09
Graziano Cesari

Graziano Cesari ha condannato la scelta del Giudice Sportivo, a seguito del referto arbitrale, di dare una giornata di squalifica a Luciano Spalletti per l’allontanamento in Sampdoria-Inter. L’ex arbitro, intervenuto in collegamento con “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco” su Italia 1, si è augurato che il ricorso d’urgenza possa essere accolto.

SANZIONE DA REVOCARE«È stato difficilissimo per il Giudice Sportivo motivare l’espulsione (allontanamento, ndr): ha assunto un atteggiamento provocatorio nei confronti del quarto uomo uscendo dall’area tecnica. Quando ha fatto gol l’Inter in panchina non c’era nessuno perché tutti sono usciti dall’area tecnica. È proprio questo che voglio dire: il precedente si riferisce all’esultanza in un momento molto particolare, non dobbiamo neanche dimenticare gli episodi che hanno colpito l’Inter nelle precedenti partite. Luciano Spalletti non ha certamente apostrofato né insultato il quarto uomo né gli ufficiali di gara, ha solamente rivolto lo sguardo verso quello che lui ritiene un colpevole non usato, il monitor TV. Per cosa puoi squalificarlo? Secondo me non è una cosa accettabile. Ricorso accolto? Io credo di sì, avrei apprezzato moltissimo che Spalletti potesse essere squalificato quando si è rivolto alla fine della partita col Parma, allora sì che ha avuto una reazione totalmente diversa, ma se tu leggi le due sentenze sono completamente diverse, non c’è un minimo di uniformità. All’arbitro e all’assistente ti diffidano e a una reazione del genere ti squalificano, che senso ha?»

LA MOVIOLA«Sampdoria-Inter? Tutto bene, il trionfo del VAR. Si è riacceso il VAR, perché quando c’è coesione e collaborazione importante tutto diventa più facile. Gol annullato (a Radja Nainggolan, ndr) perché a inizio azione c’è una posizione di Mauro Icardi (Danilo D’Ambrosio, ndr). Non è una coincidenza, mi riferisco solo a quello che il presidente dell’AIA ha detto: hanno sbagliato due arbitri, Gianluca Manganiello e Paolo Valeri, che sono in uno stop tecnico di riflessione, evidentemente si devono usare anche le maniere forti per far capire che il VAR serve».







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