Cesari: “Rigore inesistente, fallo su D’Ambrosio! Abisso impaurito, Inter…”

Articolo di
25 febbraio 2019, 00:22
Graziano Cesari

Graziano Cesari sta commentando gli episodi da moviola di Fiorentina-Inter, ossia la vergogna di Rosario Abisso. L’ex arbitro, per “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco” su Canale 5, non solo ha ribadito come non fosse rigore (come per tutto il mondo tranne l’imbarazzante direttore di gara della sezione di Palermo), ma che fosse pure fallo su Danilo D’Ambrosio in precedenza.

CORREZIONI MULTIPLE«Ci sono tantissimi episodi. Diciassette secondi e passa in vantaggio la Fiorentina, l’autogol è di Stefan de Vrij: è un dato oggettivo, bisogna valutare solo la posizione di Federico Chiesa se sul lancio di Federico Ceccherini è regolare. Molto più difficile al 6′ il gol dell’Inter di Matias Vecino: la review dura tre minuti di gioco, perché è una situazione ancora più difficile però è assolutamente corretta, qui stiamo parlando di millimetri. Ci sono tanti giocatori sulla stessa linea, è questione di millimetri, la difficoltà è capire fra il braccio di Vitor Hugo e Vecino. Al minuto quarantanove punizione di Marcelo Brozovic in area di rigore, si continua a giocare per circa cinquanta secondi e improvvisamente Michael Fabbri richiama Rosario Abisso al VAR: guardate cosa ha visto Fabbri (il fallo di mano di Edimilson Fernandes, ndr), bravissimo, ci vogliono altri due minuti perché Abisso guarda con molta attenzione le immagini non chiarissime. Il fallo di Vecino (su Edimilson Fernandes, ndr) non c’è mai, assolutamente, il direttore di gara assegna il rigore. Nel momento in cui salta Vecino non tocca nessuno ed Edimilson Fernandes ha già il braccio largo. Decisione giusta? Direi assolutamente di sì, decisione assolutamente corretta. Qui l’aspetto non è interpretativo: la mano è altissima, lui salta in mano scomposto, è inevitabilmente calcio di rigore. Prima dell’ultimo rigore c’è un altro episodio: al minuto numero sessantuno viene prima accordato un gol di Cristiano Biraghi e poi semplicemente tolto. A non si accorge di un’infrazione che commette Luis Fernando Muriel nei confronti di Danilo D’Ambrosio, vuole calciare il pallone ma invece del pallone calcia la gamba dell’avversario. Il VAR ha fatto bene a intervenire, menomale che c’è il VAR!»

INTER DERUBATA«L’ultimo intervento, il quinto al VAR di Abisso stasera che non ha arbitrato bene: Chiesa viene a contatto con D’Ambrosio, non guarda mai il pallone ma solo l’avversario. A mio parere qui c’è una prima infrazione, D’Ambrosio tocca il pallone che schizza verso la rimessa, D’Ambrosio cade e cerca di rialzarsi: è molto vicino, tocca il pallone e Abisso dà rigore. È stata una review lunghissima, circa un minuto e mezzo, è stata una situazione di grande imbarazzo e disagio per Abisso, molto impaurito e piuttosto stupito perché sembrava quasi che non volesse prendere nessuna decisione. Il mio giudizio è che prende il petto, do due sensazioni: per la velocità della palla che schizza via e perché il pallone cambia giro, non può esserci il contatto con il braccio sinistro. È un rigore assolutamente inesistente. C’è un movimento verso sinistra, verso l’area di rigore, ma il braccio parte in una posizione e non va mai verso il pallone: ecco un’altra caratteristica. La decisione finale l’ha presa Abisso, è evidente, ma la mia domanda è: se Fabbri ti chiama così tante volte al VAR e ti sottolinea che nei precedenti episodi qualche cosa non hai visto questa volta perché ti ha richiamato? Per confermare la tua decisione avrebbe fatto semplicemente un silent check, si sarebbero parlati attraverso il microfono: se ti richiama al monitor evidentemente non è corretto. Queste sono immagini che sono facili da analizzare. Abisso dice che l’ha toccata col braccio, evidentemente ha visto delle altre immagini o totalmente male, oppure non era nelle condizioni per decidere al meglio: era frontale rispetto all’azione, sicuramente vedeva molto bene e non aveva nessun giocatore di fronte a lui. C’è distanza ravvicinata, il braccio che non va mai verso il pallone, il pallone che colpisce il petto e non può carambolare sul braccio per la distanza con cui schizza via».

Inter-news.it - Google News Inter-news.it - New Now





ALTRE NOTIZIE