Cesari: “De Paul rosso sicuro, ma attenzione. Inter, Mariani inspiegabile”

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16 Settembre 2019, 00:28
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Cesari è intervenuto nel corso di “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco” su Italia 1, dove ha ampiamente trattato i temi della moviola di Inter-Udinese di sabato sera. L’ex arbitro dà per certa l’espulsione di De Paul, ma parla anche di Candreva e di una follia di Mariani nel recupero.

UN RISCHIOGraziano Cesari comincia la moviola di Inter-Udinese soffermandosi su due episodi: «Nicolò Barella cerca di controllare in qualche modo il pallone, lo controlla male e lo allunga ed entra su Rodrigo de Paul. È un intervento abbastanza duro, il provvedimento di Maurizio Mariani è cartellino giallo e sono d’accordo su questo colore. Il VAR Marco Guida ha visto che prima tocca il pallone Barella, poi la pianta scivola sul pallone e va a toccare il giocatore, ma solo col tallone. La reazione di De Paul su Antonio Candreva? Questo è rosso sicuro, è chiaro che col giocatore dell’Udinese De Paul è talmente evidente quello che succede. Probabilmente riceve un piccolo tocco da Candreva, l’arbitro sta correndo verso la difesa dell’Inter e non vede assolutamente nulla. Viene richiamato dal VAR, guardate che pizza che gli dà. Sicuramente lo stuzzica, quindi inevitabilmente il cartellino giallo ci stava per Candreva. Il labiale, quando Candreva corre con De Paul, è: “Ahó, attento a te”. Quella non è provocazione, ma in precedenza c’è il dito di Candreva che si avvicina al dito di De Paul. Questo può essere una provocazione, un innervosire l’avversario, se ritenevano ci fosse stato qualcosa di provocatorio potevano tranquillamente ammonirlo. Lo schiaffo è rosso, è sacrosanto, quello che dico è attenzione all’atteggiamento: dall’immagine retroporta si vede Candreva che ha il dito davanti alla faccia di De Paul, non si può fare questo, non è una bella cosa».

IL RESTO – Cesari passa alla moviola della ripresa: «Al 77′ c’è un’ammonizione sempre di Candreva, in questo caso l’Udinese si è lamentata moltissimo. A mio parere no, siamo a distanza siderale dalla porta difesa da Samir Handanovic. Rosso? Ci devono essere delle componenti, siamo quasi a metà campo, assolutamente no. C’è Matteo Politano alla sua sinistra che può intervenire, c’è Kwadwo Asamoah alla sua destra, il provvedimento corretto è giallo. L’ultimo episodio un fischio veramente inspiegabile, ho cercato anche io di dare una spiegazione. Al 92′ Inter in attacco, rimane a terra un difensore dell’Udinese (Rodrigo Becao, ndr), qui scivola (Rolando Mandragora, ndr) e prende la palla Roberto Gagliardini. In questo momento si sta alzando, si butta giù di nuovo e l’arbitro interrompe il gioco. Queste sono cose da evitare: se c’è un colpo alla testa o un giocatore che prende una pallonata in viso sì, ma Antonio Conte ha ragione a lamentarsi. Non c’è assolutamente nulla, il giocatore dell’Udinese cade, sta lì un pochettino, si guarda intorno e guarda lo sviluppo dell’azione, poi si sta per rialzare e quando prende palla il giocatore dell’Inter va giù. È stato furbo».




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