Cellino: “Juventus-Inter? Andrea Agnelli era pronto a giocare domenica”

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2 Marzo 2020, 18:02
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Massimo Cellino, ha parlato sulle frequenze di “RaiGr Parlamento” della decisione di rinviare le partite di Serie A tra cui Juventus-Inter. Il presidente del Brescia è polemico sulle decisioni della Lega di rinviare le partite e di non giocarle a porte chiuse.

PROBLEMA SERIO –  Massimo Cellino è fortemente polemico per la decisione della Lega di rinviare le 6 partite che, inizialmente, si dovevano disputare a porte chiuse: «Non si potevano rinviare le gare. Era stato deciso di giocare a porte chiuse e invece, dieci ore prima, tutte le partite sono state annullate. Perché il problema era solo Juventus-Inter. Quello che mi mortifica è che ci sono 20 società e non 2. Se si continua a lavorare per 2 società e non per le altre 18 il problema è serissimo. L’unica soluzione per limitare i danni è far recuperare nel prossimo fine settimana le sei partite rinviate, far slittare il campionato di una giornata seguendo l’ordine del calendario e recuperare a maggio. Tutti guardano i propri interessi, chi ha squalificati, chi ha infortunati, chi ha giocatori poco in forma. Ma se il problema c’è, è inutile nasconderlo, se non c’è che si giochi a porte aperte. Sabato mattina mi è stato detto che non potevamo trasmettere Juventus-Inter a porte chiuse perché avremmo dato il messaggio che l’Italia ha un problema. Andrea Agnelli ha detto che era pronto a giocare domenica a porte chiuse. Il problema nasce da una visione distorta dell’Italia che si dava all’estero. Ma la gara di Europa League dell’Inter si era già giocata a porte chiuse. È brutto per entrambe le squadre giocare a porte chiuse ma è la soluzione di minor danno».


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