Ceferin: “Giusto estendere il mercato. Contratti e FFP? Saremo flessibili”

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20 Aprile 2020, 10:43
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Aleksander Ceferin, presidente UEFA, nel corso di una lunga intervista concessa al “Corriere della Sera” (QUI la prima parte) ha continuato a parlare della possibile ripresa dei campionati facendo riferimento ai possibili danni economici, le scelte della FIFA, il VAR e altro ancora.

LA PROPOSTA Aleksander Ceferin si dice contrario riguardo la proposta del presidente della FIGC Gabriele Gravina: «Terminare la stagione tra settembre e ottobre? Lo vedo abbastanza difficile, avrebbe un impatto pesante sul calendario della stagione 2020-21».

LIMITI – Ceferin parla dei possibili limiti del calcio venuti a galla a seguito dell’emergenza sanitaria: «La pandemia ha messo a nudo i limiti del calcio? Discuteremo del calendario internazionale post 2024 e accorderemo sugli scenari futuri. Ma è presto per parlare di potenziali soluzioni. L’armonizzazione totale dei calendari è difficile a causa delle diverse condizioni climatiche. In alcuni Paesi non si può giocare per diversi mesi in inverno».

ESCLUSIONE DALLE COPPE – Ceferin parla della decisione della Pro League di terminare la stagione: «In Belgio hanno deciso di concludere il campionato? Decisioni del genere non vanne prese da soli. Il calcio è interconnesso, abbiamo visto quanto è importante che Uefa e leghe lavorino in buona cooperazione. Possibile esclusione dalle coppe? Il Comitato esecutivo prenderà in esame i casi».

DANNO ECONOMICO – Ceferin parla dei possibili danni economici in caso di mancata ripresa del calcio per quanto riguarda questa stagione: «Danno economico senza la ripresa? I campionati sono la base dei ricavi per i club a livello nazionale. Se completati, le conseguenze finanziare saranno limitate. La Uefa invece perderà tanti soldi per aver posticipato Euro 2020. Fair play finanziario? Abbiamo già sospeso alcune condizioni, ma non rottameremo il fair play finanziario. Ha portato tanti benefici, però deve essere un aiuto, non un ostacolo: saremo flessibili».

LA FIFA – Ceferin è d’accordo riguardo la proposta della FIFA di estendere contratti e calciomercato: «La Fifa pensa di estendere i contratti e ampliare il mercato? Dobbiamo dare maggiore flessibilità a club e giocatori. Mi sembra che estendere la finestra per il calciomercato sia una buona opzione. Mondiale per club? Se siamo d’accordo che il calcio abbia raggiunto il livello di saturazione, la mia risposta è che non abbiamo bisogno di altre competizioni».

LA VAR – Ceferin dice la sua riguardo l’utilizzo della tecnologia: «La Var va utilizzata solo in caso di errori chiari ed evidenti. È un sostegno tecnologico importante, ma non può garantire che un fuorigioco per un’unghia del piede sia certezza assoluta. Anche l’autovelox ha un piccolo margine di tolleranza quando ti scopre oltre il limite di velocità».

GLI ITALIANI – Ceferin parla del ruolo degli italiani nel mondo del calcio: «Il ruolo degli italiani nel calcio? Michele Uva e Andrea Agnelli siedono con me nel Comitato Esecutivo Uefa, Evelina Christillin nel Consiglio Fifa. Ci sono tanti italiani con ruoli importanti alla Uefa: Giorgio Marchetti vice segretario generale, Andrea Traverso alla sostenibilità finanziaria, Angelo Rigopoulos per disciplina e integrità, Roberto Rosetti capo del settore arbitri. È naturale che un Paese fondamentale per il calcio abbia un ruolo importante. E non dimentico Gabriele Gravina: lavora con grande lealtà verso la UEFA».

PAURE – Ceferin conclude l’intervista parlando della sua più grande preoccupazione: «La paura non è un’emozione positiva, cerco di evitarla. Mi preoccuperebbe se il calcio dovesse perdere la sua unità e la sua solidarietà».


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