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Cauet: «Sarà Milan-Inter equilibrato. Può essere gara di Lautaro Martinez»

Benoit Cauet ha rilasciato un’intervista a Il Giornale parlando del Derby di Milano tra Milan-Inter. Per l’ex nerazzurro, Lautaro Martinez potrebbe essere un grande protagonista della gara di questa sera

DERBY IN SERATA − Questa la presentazione di Cauet del match tra Milan-Inter: «Sarà un derby molto più equilibrato rispetto agli ultimi anni perché il Milan ha fatto un passo avanti. Già l’anno scorso erano messi meglio rispetto al passato e oggi con i nuovi giocatori più quelli acquistati in passato hanno delle armi in più. L’Inter secondo me sta crescendo pian piano, anche conscia del fatto che è già una squadra forte. Antonio Conte è andato via ma ha lasciato un’impronta sul gruppo che ha avuto qualche innesto nuovo oltre all’allenatore e dunque bisognava solo dare un po’ di tempo a Simone Inzaghi e ai nuovi di integrarsi e ora mi sembra che le cose stiano andando a posto. L’Inter se gioca in maniera organizzata e disciplinata è la più forte di tutte».

PRONOSTICOCauet non si sbilancia sulla partita: «Sicuramente il Milan (ride; ndr). No a parte gli scherzi, sarà una bella partita perché c’è anche la classifica da guardare. Se i rossoneri vincono fanno un bel balzo in avanti mentre se vinceranno i nerazzurri la classifica si sistemerà in maniera sostanziosa. L’Inter mi è sembrata più in forma nelle ultime uscite dato che ho visto un Milan che ha vinto in campionato ma facendo fatica. Il derby comunque è sempre una partita complicata e difficile e fare un pronostico è davvero difficile».

DECISIVI − Per Cauet, i giocatori decisivi saranno in centrocampo e non solo: «Sul fronte Inter oltre a Marcelo Brozovic e Nicolò Barella che sono i due fari penso che possa essere la partita di Lautaro Martinez. L’argentino è un campione e nell’ultimo periodo è stato solo un po’ sfortunato ma si sta avvicinando al gol. Nel Milan, invece, ci sono grandi giocatori, campioni che possono decidere con una zampata la partita. Sarà una bella sfida sotto tutti i punti di vista, soprattutto quella agonistica».

DZEKO − Queste le parole dell’ex giocatore francese sull’attaccante bosniaco: «Sui numeri mi sembra che Edin Dzeko abbia benissimo finora. Edin gioca diversamente da Romelu Lukaku, io ero molto affezionato a Romelu e un po’ mi manca la sua forza fisica e le sue progressioni palla al piede visto che si portava dietro tre avversari. Con Dzeko c’è più legame tra tutta la squadra, l’Inter gioca diversamente, forse anche meglio, e a livello di numeri mi sembra si sia in linea con il belga. La società ha fatto una grande operazione in uscita e in entrata».

RICORDICauet ha risposto alla domanda sui Derby più belli e brutti: «Su quello più brutto ovviamente non c’è nemmeno da ricordarlo (lo 0-6 dell’11 maggio del 2001; ndr). Di Derby ne ho vinti tanti e forse il più bello è stato quello del 3-0 con la doppietta di Ronaldo. La Stracittadina di Milano mi piace perché i due club si rispettano tanto e soprattutto le due tifoserie si rispettano dato che c’è una sana rivalità e un sano sfottò che fa bene al calcio».

STADIO − Per Cauet sarà emozionante giocare con tanti tifosi: «Bellissimo. Questa cosa è meravigliosa per tutti soprattutto per i calciatori che sono la vera essenza del calcio. Senza i tifosi durante il covid si è vista la differenza perché mancava l’adrenalina. Stasera vedere San Siro pieno, la cattedrale del calcio gremita mi rende davvero felice».

ANEDDOTOCauet ricorda anche un bel particolare: «Gigi Simoni ci dava il sale prima di uscire dagli spogliatoi (ride; ndr). Ci dava un sacchettino, era scaramantico. Grande mister, davvero, Simoni era una grande persona».

AVVERSARIOCauet non ha dubbi sul rivale più insidioso: «Nella mia zona di competenza era Zvonimir Boban quello che ai derby mi faceva impazzire. Con un solo gesto era capace di farti fuori e poi aveva carattere da vendere, non si tirava indietro. Bei duelli quelli, c’era un grande rispetto tra tutti».

CALHANOGLU − Questo il commento sul turco: «Sarà complicato (ride; ndr). Hakan Calhanoglu è un giocatore che negli ultimi anni al Milan ha fatto bene, è stato uno dei più continui negli ultimi anni e ha fatto una scelta di vita. Ha deciso di restare a Milano ma ha fatto il salto dall’altra parte del Naviglio. L’Inter ha colto la possibilità di ingaggiarlo a zero visti i problemi di Christian Eriksen e lui che è un giocatore talentuoso faceva al caso dei nerazzurri e ha fatto la sua scelta. Ripeto, per lui non sarà facile ma ha scelto un percorso e nessuno può criticarlo».

SCUDETTO − Infine, Cauet ha risposto alla domanda sul titolo: «Penso che la corsa sarà a tre: Milan, Napoli e Inter. Anche se i nerazzurri dovessero perdere il derby perché poi mancano 26 partite ed è lunghissima. L’esperienza conta e forse l’Inter da questo punto di vista è più avvantaggiata rispetto dalla altre. Oggi l’ordine è così ma mi auguro che sarà l’Inter a spuntarla però non sarà facile perché l’asticella si è alzata».

Fonte: Il Giornale

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