Castellazzi: “UEFA, Serie A e FIGC sanno dei tempi dilatati. Un’esigenza”

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5 Aprile 2020, 23:23
Luca Castellazzi
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Castellazzi, ex portiere dell’Inter, è in collegamento con “Calcio Weekend Live” su Sportitalia. Secondo lui UEFA, Lega Serie A e FIGC hanno capito che sarà difficile riprendere i campionati a breve: ecco perché Gravina si è esposto su settembre-ottobre (vedi articolo).

RIPRESA LONTANALuca Castellazzi non vede vicino il campionato: «È difficile prendere decisioni in questo momento, perché non si hanno dati oggettivi per un programma di ripresa. Penso sia evidente che UEFA, Lega Serie A e FIGC stiano prendendo coscienza che i tempi si dilateranno ulteriormente. Le rosee aspettative di una ripresa a maggio sicuramente dovranno essere riprogrammate e ridiscusse, fermo restando con una premessa d’obbligo che la cosa più importante è la salute. Quando si ripartirà bisognerà ripartire al massimo delle tutele e delle norme sanitarie. Penso che da un lato c’è l’esigenza dei campionati e delle coppe di finire e dall’altro che inevitabilmente i tempi si allungheranno di molto».

UNA NECESSITÀ – La Serie A potrà riprendere solo in totale sicurezza. Per Castellazzi è scontato: «Nel momento in cui si dovesse iniziare bisogna farlo con tutte le garanzie del caso. Ci dovranno essere le garanzie totali igienico-sanitarie, vorrà dire che tutto sarà passato. Con questa premessa è difficile che succederà a breve, ma concludere il campionato eviterebbe un’onda di ricorsi e di polemiche da tribunale. L’Italia non ha bisogno di questo, soprattutto nel calcio, in questo momento: si parla di un sistema che si deve rifondare. Dopo uno stop di due mesi e mezzo il campionato è falsato, ma questo è l’ultimo dei problemi, se si potesse però meglio finire».


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