Mondo Inter

Castellazzi: «Inter, manca poco. Darmian dà equilibrio. Dopo Handanovic? Due nomi»

Luca Castellazzi, ex portiere dell’Inter, fa il punto sulla situazione dei nerazzurri e sul dopo Handanovic. E descrive anche Darmian, suo ex compagno al Torino. Ecco le parole dell’ex numero 12 nerazzurro ai microfoni di “TMW Radio”.

RISULTATO IN VISTALuca Castellazzi vede l’Inter molto vicina al titolo finale: «Penso che manchi veramente poco. Sono poche partite e i punti sono tanti. L’Inter si avvicina ogni domenica a un risultato che sarebbe straordinario, soprattutto per quanto è passato dall’ultimo trofeo e per il blackout degli ultimi anni».

EVOLUZIONE TATTICA – L’ex portiere nerazzurro (36 presenze e tre trofei dal 2010 al 2014) descrive poi come la squadra si sia evoluta nel corso della stagione. L’analisi di Castellazzi: «Eliminazione prematura in Europa? Una delusione che ha fatto trovare nuove risorse nell’ambiente, e l’approccio a livello tattico è anche cambiato. Si è visto come mantenere il possesso e una linea difensiva alta poteva creare dei problemi, sulle lunghe distanze i difensori han sempre fatto fatica. Conte insieme ai giocatori ha trovato la soluzione giusta, un’idea tattica più di attesa per ripartire a campo aperto, dove hanno giocatori devastanti. Quella è la variazione che ha fatto svoltare la stagione. E poi riuscire a preparare la partita di settimana in settimana è fondamentale, Conte in questo è un maestro. Giocando ogni tre giorni, vedevamo una squadra che forniva prestazioni non così importanti, soprattutto in Europa».

CONTE – Castellazzi sottolinea poi come Antonio Conte stia magistralmente adeguando il gioco della squadra alle caratteristiche della rosa. Il suo giudizio: «L’Inter di adesso non è tutti chiusi, palla lunga e pedalare, ha solamente un baricentro più basso e difende con grande ordine e solidità. In certe partite danno la sensazione di poter non prendere mai gol, poi hanno la capacità di verticalizzare con qualità davanti. Abbiamo visto anche gol di pregevole fattura con la manovra. A differenza di altri si cerca di più la verticalizzazione, sapendo di avere giocatori devastanti a campo aperto. Non lo considero un problema, un allenatore deve sfruttare al meglio le caratteristiche dei suoi calciatori, e in questo momento Conte lo sta facendo».

DARMIAN – Castellazzi non può esimersi poi dal raccontare Matteo Darmian, suo ex compagno al Torino e match winner di domenica, in Inter-Cagliari. Ecco il racconto dell’ex portiere: «Matteo è il classico giocatore che sai che la sua prestazione la fa sempre, da 6,5 fisso in pagella. Uno di quelli attenti, concentrati e diligenti che non hanno passaggi a vuoto: sono i giocatori che ogni allenatore vorrebbe allenare. Nel gioco dell’Inter gli esterni sono molto sollecitati, giocano a tutto campo. Devono essere propositivi anche in fase offensiva. Darmian riesce a trovare l’equilibrio in entrambe le fasi, a essere attento dietro e decisivo come abbiamo visto domenica, anche in fase offensiva».

FUTURO PORTIERE – Infine, Castellazzi designa due possibili eredi per Samir Handanovic, intoccabile numero 1 e capitano dell’Inter: «Premettendo che Handanovic può ancora essere a grandi livelli, perché lo sta dimostrando, se vogliamo cercare delle alternative, Musso è probabilmente il portiere più pronto. Non è giovanissimo, ha già una buona dose di esperienza, anche in Italia, e anche fisicamente mi sembra molto reattivo, che esce, potente, e anche discretamente bravo coi piedi. A me piace molto Meret, che a Napoli sta vivendo questa alternanza con Ospina, una cosa inusuale. Secondo me Meret è un portiere di prospettiva, parliamo di un ’97, dovrà crescere dal punto di vista del gioco coi piedi. I due nomi caldi potrebbero essere questi».

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale
Back to top button