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Carnevali: “Distinguere sport e azienda calcio, è da salvaguardare”

Giovanni Carnevali, direttore generale del Sassuolo che nella giornata di oggi ha ripreso con gli allenamenti individuali, è intervenuto in collegamento con Sky Sport

SIAMO SULLA BUONA STRADA – Carnevali parla della ripresa degli allenamenti di oggi sperando sia l’inizio di un percorso che porterà alla ripresa regolare del campionato: «Oggi la possibilità che alcune squadre possano riprendere è una grande gioia. Ho visto stamattina i ragazzi con che spirito hanno affrontato questa prima giornata. Sicuramente è stata fatta una cosa intelligente, dobbiamo riconoscerlo al presidente Bonaccini che ha fatto una cosa di buon senso. Non si poteva fare altro, siamo sulla buona strada, speriamo adesso che col Consiglio Federale si possano portare avanti le procedure per poter iniziare questo finale di campionato».

DISTINGUERE LE COSE – Carnevali si sofferma sui danni economici che porterebbe una sospensione definitiva del campionato: «C’è sempre stata confusione e nessuno ci ha dato indicazioni. Bisogna distinguere tra sport e industria sportiva. Questa è una grande industria ed è normale che dobbiamo fare di tutto per continuare, una fabbrica se smette fallisce. Se non abbiamo la volontà di cercare di concludere questo campionato quando ci saranno le possibilità di farlo, dobbiamo essere concreti per completarlo o si rischia il fallimento. Qua si pensa di giocare a pallone, ma dobbiamo distinguere l’industria calcio dal calcio giocato e speriamo in decisioni prese con responsabilità e ognuno deve fare la propria parte».

SALVAGUARDARE L’AZIENDA – Carnevali sottolinea il fatto che più che di spettacolo si debba parlare di salvaguardia dell’azienda calcio: «Le società si prendono le proprie responsabilità, noi sappiamo benissimo che non ci sarà il pubblico. Ma qua c’è la sopravvivenza di un’azienda, non dobbiamo fare spettacolo, portare avanti l’azienda calcio che rischia grosso. Io spero soltanto che chi deve prendere decisioni conosca la materia, sappia di cosa sta parlando. Ci vuole professionalità da parte di tutti, non bisogna parlare di tifosi o non. Ci auguriamo che i contagi diminuiscano e perdere sempre meno vite umane, poi si vedrà, importante è cominciare con quanto fatto oggi dando possibilità a dei ragazzi giovani di non andare nei parchi. Oggi ho visto un parco ed era pieno di gente, per fortuna ci sono dei governatori di buon senso che fanno aprire un centro sportivo con tutte le garanzie che ci devono essere. Ci vuole professionalità e buon senso. Dobbiamo pensare a tutto il sistema, con la Serie B, le categorie minori che devono continuare a giocare».

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