Carbone: “Inter, devi avere fame. Le migliori individualità non bastano”

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28 agosto 2018, 14:51
Benito Carbone

Benito Carbone è stato contattato dal sito CalcioNews24 per parlare di Inter-Torino e più in generale del deludente inizio di stagione da parte dei nerazzurri, ai quali però dal suo punto di vista andrebbe dato tempo.

ROSA IMPORTANTE – «Non mi aspettavo questo avvio con un punto in due partite maturato contro due squadre abbordabili. L’Inter, come Napoli e Juventus, ha una rosa importante che non ti lascia pensare altro alle vittorie. E’ vero che sono solo le prime due giornate di campionato, ma in questi momenti l’entusiasmo viene smorzato da risultati non esaltanti, al contrario delle aspettative». Dopo un ottimo primo tempo giocato contro il Torino l’Inter è crollata nella ripresa: «L’atteggiamento della squadra non mi è piaciuto nella ripresa. Nel primo tempo abbiamo visto una bella Inter che incentrava il gioco sulle fasce costringendo il Torino a ripiegare. Nel secondo tempo l’Inter è andata in black out dopo l’1-2, non è da loro giocare una partita così perché la squadra ha delle potenzialità superiori. Non hanno espresso i loro reali valori in campo». Secondo Carbone Spalletti avrebbe fatto bene a ridimensionare la squadra tramite le ultime interviste: «Spalletti ha dato un segnale importante ai giocatori, ovvero che le partite si vincono sul campo. Non prevale sempre la rosa che ha le migliori individualità sulla carta, ma quella che sul terreno di gioco sa esprimersi meglio. Bisogna avere fame, capire che all’Inter certe partite non si possono sbagliare per mille motivi. E’ un club abituato a lottare per il vertice, la Società ha investito tanto per tornare al top. Contro Torino e Sassuolo sono emerse le motivazioni maggiori delle squadre di Mazzarri e De Zerbi». Nonostante il solo punto raccolto nelle prime due giornate l’anticipo di sabato contro il Bologna non dovrebbe essere decisivo: «E’ normale che dopo un avvio così iniziano i primi mugugni dei tifosi, ma parlare già di crocevia forse è eccessivo. Non credo che già sia sotto esame l’operato di Spalletti, inteso come dentro o fuori. Non credo proprio. Bisogna dare tempo e anche lui sa benissimo che la squadra deve migliorare sotto parecchi aspetti».

Fonte: Calcionews24.com – Giovanni Parisio







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