Capua (commissione medica FIGC): “CTS ha messo i bastoni tra le ruote”

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12 Maggio 2020, 16:42
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La Serie A, tra i tanti ostacoli per la ripartenza, deve superare innanzitutto quello del mancato accordo tra la FIGC e il Comitato Tecnico Scientifico sul protocollo di sicurezza. A tal riguardo parla Pino Capua, membro della Commissione medica della FIGC, ai microfoni di “Sportmediaset.it”

BASTONI TRA LE RUOTE – La Serie A per ripartire ha bisogno di un protocollo di sicurezza, che ancora non ha trovato l’OK del Comitato Tecnico Scientifico. Proprio quest’ultimo, secondo Pino Capua, ha messo i bastoni tra le ruote: «Se non si trova una soluzione, il campionato non parte. Il modulo tedesco è assolutamente percorribile, non capisco perché non farlo anche in Italia. Il Comitato Tecnico Scientifico ha messo i bastoni tra le ruote. L’obiettivo di tutti è quello di far ripartire il calcio.  Sedendoci ad un tavolo e ragionando una soluzione si trova. Per quanto riguarda i dilettanti, bisognerà attendere un vaccino. Il rischio zero non ci sarà a settembre, ottobre o novembre. Bisogna avere grande pazienza ed equilibrio, perché sono molto numerosi».

RESPONSABILITÀ – Capua, sulla questione della responsabilità dei medici, dà ragione a Enrico Castellacci (vedi articolo): «Sono estremamente convinto che la presenza di un’associazione precisa con tutti medici che lavorano nel mondo del calcio, sia indispensabile. Parliamo di un argomento delicatissimo, in questo periodo d’emergenza non si deve tralasciare nulla. Se c’è da interpellare persone utili alla causa, vanno interpellate. Dividerei due problematiche: sul discorso dei medici bisognerà fare ragionamenti equilibrati in funzione di una competenza che i medici hanno, sedendosi attorno ad un tavolo. L’emergenza è emergenza, ma la competenza e qualità professionale di Castellacci, è quello che serve in questo contesto. Il professore Castellacci si batte da anni in un settore in cui tutti dovremmo avere lo stesso obiettivo. Non si capisce perché i medici non hanno un’identificazione formalmente precisa all’interno del nostro mondo, quindi condivido le sue parole».

Fonte: sportmediaset.it


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