Capello Jr: “Ramires costretto. Se l’Inter non prende Pastore…”

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30 gennaio 2018, 00:57
Pierfilippo Capello

Pierfilippo Capello – avvocato nonché figlio del più noto Fabio, allenatore del Jiangsu Suning -, ospite negli studi di “Sportitalia Mercato” su Sportitalia, viene interpellato sulla proprietà cinese dell’Inter in relazione agli affari di mercato con protagonisti Pastore e Ramires

NON C’ENTRANO I SOLDI – La certezza di Pierfilippo Capello è che non ci sono problemi dal punto di vista economico a causare i mancati investimenti di mercato in Italia: «Sui cinesi di Suning preferisco non ricevere domande perché, in qualità di figlio di Fabio, credo le mie parole avrebbero un eco amplificato… Se l’operazione per Javier Pastore all’Inter è pronta, o si chiude oppure no: se non si chiude, il motivo non può essere assolutamente finanziario, ma un altro. Il mio giudizio sulla proprietà cinese è chiaro: è una proprietà solida. In tutti gli investimenti fatti in Cina non hanno sgarrato un pagamento, nessuno avanza una settimana di stipendio, che è sostanzioso… Questo avveniva anche prima dell’arrivo di Walter Sabatini. Non so nulla del fatto che all’Inter non vengano erogate le cifre di cui si parla… Il Jiangsu Suning si è tenuto Ramires anziché darlo all’Inter? Forse ha dovuto tenerselo per varie situazioni, che non hanno permesso lo spostamento del solo ingaggio del brasiliano, che guadagna cifre fuori dal mercato europeo, addirittura fuori anche per il mercato inglese…».







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