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Capello: “Icardi si danneggia da solo, l’Inter ne ha bisogno. Un atto dovuto”

Fabio Capello è ospite di “Sky Calcio Club”. L’ex allenatore ha parlato a lungo del caso Mauro Icardi, da quasi venti giorni separato in casa all’Inter, dando al giocatore le principali colpe e facendo capire come la vicenda sia stata gestita malissimo da entrambe le parti.

PASSO DA FAREFabio Capello analizza così la questione: «Io credo che Mauro Icardi dovrebbe andare nello spogliatoio, parlare con i compagni e chiedere scusa. I giocatori, che sanno che lui è importante per la squadra, possono capire che lui ha sbagliato e giustificarlo. Si risolve tutto? Io credo di sì, perché per noi che abbiamo giocato e io come allenatore queste situazioni si possono aggiustare, perché tutti hanno voglia di vincere e non partecipare, quindi avendo un giocatore del genere fuori è importante riaverlo nel gruppo. Se tu fai un atto dovuto (scusarsi, ndr), in questo caso, dopo quanto è stato detto e quanto hai fatto verrebbe accettato e ammirato, perché devi avere il coraggio di dire alla squadra di aver sbagliato e magari ridargli la fascia da capitano, perché quando uno ammette il proprio errore vuol dire che è un atto secondo me molto importante».

AUTOGOL – Capello continua nella sua critica all’ex capitano: «Secondo me lui si sta danneggiando da solo in questo momento, perché non può pensare che è un giocatore che per i problemi che ha fisici non gioca, ne ho avuto io uno che per tre mesi diceva di aver male alla caviglia e poi non ha mai giocato. Attenzione: lui si elimina da solo quindi si danneggia da solo, forse questo dovrebbero capirlo il suo manager e tutti quelli che gli stanno attorno. Dagli il consiglio di tornare umile per lo spogliatoio: l’Inter ha bisogno di Icardi e Icardi ha bisogno dell’Inter, sono tutti e due che hanno bisogno l’uno dell’altro. Un giocatore che viene e dice “Chiedo scusa” ha ancora più voglia di far vedere il proprio valore e rende ancora di più, anzi: ha rabbia, ha sbagliato e vuole dire di essere ancora lui per trascinare e fare le cose bene. Però lasciando i social».

ESEMPIO – Capello utilizza un esempio personale per criticare la gestione del caso Icardi: «Sicuramente si è arrivati a questo punto perché non sono stati attenti a dei momenti in cui veniva fuori un po’ di cancrena fra il giocatore, l’allenatore e lo spogliatoio. Hanno parlato secondo me tutti un po’ troppo, io dopo che è stato fatto il comunicato ufficiale della società avrei detto basta, non parliamo più di Icardi, viene curato e rientrerà quando è a posto. Precedentemente nello spogliatoio qualcosa si è rotto, perché l’impegno che ha dimostrato la squadra quando lui è stato fuori non si vedeva in precedenza, quindi l’allenatore e lo staff devono capire questi momenti e non devono arrivare a questo punto. Non devi dirlo, secondo me, alla stampa e ufficialmente, devi fare una riunione e chiamare la gente: io ho fatto delle riunioni con i giocatori quando vedevo che c’era qualcosa che non funzionava, dicevo “Se non corri ti metto fuori”. Un allenatore capisce come funziona lo spogliatoio, lo vede e lo sa. Roba di Real Madrid: Davor Suker e Predrag Mijatovic due volte li ho chiamati e gli ho chiesto perché non passavano la palla a Raul, che era capitano. Loro dicevano di non averlo visto, passano due partite e succede la stessa cosa: davanti al filmato dico “La prossima volta uno dei due resta fuori”, non è più successo. Ci sono delle situazioni che adesso coi filmati puoi capire tutto, li ho chiamati nel mio ufficio e ho fatto vedere: un allenatore deve capire queste cose qui e chiarirle, la squadra capisce. Io come allenatore non faccio intervenire la società, perché vuol dire che non ho la personalità per intervenire. Io avrei preso Ivan Perisic e Icardi, o gli slavi tanto per dire quello che si dice, per chiarirsi: si parla e si trova la soluzione, però si vedevano le cose. Uno fa un girone d’andata strepitoso e poi non corre e non soffre più, l’allenatore e lo staff hanno in mano la situazione sempre ed è chi deve intervenire, non la società perché fa perdere la leadership all’allenatore».

BUON RIMPIAZZO – Le ultime parole di Capello sono su Lautaro Martinez: «A me piace perché tutte le partite ha avuto occasioni da gol, sempre. Se uno ha tante occasioni da gol poi qualcuno in più riuscirà a sfruttarla. È un giocatore che ha qualità e senso del gol, si muove bene, ha qualcosa di Sergio Aguero».

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