Cambiasso: “Mourinho ci ha insegnato tanto. Situazione Coronavirus…”

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31 Marzo 2020, 20:05
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Intervenuto in collegamento negli studi di “Sky Sport 24”, Esteban Cambiasso non solo ha parlato di Massimo Moratti e della stagione 2010 (vedi articolo), ma anche di José Mourinho, del Pallone d’Oro non assegnato a Diego Milito e della situazione Coronavirus.

INSEGNAMENTI Cambiasso ha destinato un commento al comandante di quell’Inter in grado di vincere tutto nel 2010: «Un insegnamento di Mourinho da tramandare? Difficile, ma sottolineerei il modo di allenarsi. Con lui noi avevamo adottato un modo di allenarci che era sempre con la base del pallone e un’intensità enorme. Nei luoghi comuni si dice che José sia un grandissimo comunicatore, ma c’è molto di più. È preparatissimo su tanti livelli, un grosso insegnamento che ci ha lasciato è stato proprio il modo di allenarci».

GENERAZIONE ITALIANA – Alla domanda su chi sia ora il miglior centrocampista italiano, Cambiasso ha risposto così: «Parlare dei singoli per me è difficilissimo, perché bisogna inquadrare la squadra e il ruolo esatto. L’Italia adesso, grazie anche a un bel lavoro che ha fatto Mancini, ha giocatori molto forti. Speravamo quest’estate per l’Europeo di vederli in mostra, ma dovremo aspettare un altro anno. Nell’Inter ci sono molti bei giocatori, la società sta avendo delle buone risposte. Mi piace l’Italia di Mancini, penso che in fondo piaccia a tutti. C’era bisogno di una rifondazione e un allenatore con l’esperienza e la qualità di Roberto è riuscito a dare occasioni a giocatori che non ne avevano ancora avute e loro sono stati in grado di dare delle grandi risposte».

PALLONE D’ORO – Cambiasso ha anche commentato la mancata assegnazione del Pallone d’Oro a Diego Milito per la sua stagione nel 2010: «Per il lavoro fatto da Diego e per aver deciso in modo unico Coppa Italia, campionato e Champions League, sono stato sorpreso che non abbia vinto il Pallone d’Oro nel 2010. Se parliamo però di marketing e del farsi vedere, in questo caso non mi ha sorpreso che non abbiano premiato Diego. Questo può farci capire quanto significa questo premio».

CRESCITA – Cambiasso ha poi detto la sua anche su Lautaro Martinez, attaccante nerazzurro nel mirino delle big d’Europa: «È un attaccante in netta crescita e non sappiamo ancora il tetto che abbia, visto che aggiunge sempre qualcosa in più. Sono tante squadre a volerlo, si parla di Barcellona, Real Madrid e campionato inglese, mentre l’Inter se lo vuole tenere stretto. Quando una squadra ti mette nel mirino ci sta di sbagliare, ma quando si tratta di così tante squadre…».

SITUAZIONE GRAVE – Infine, inevitabile anche commentare la situazione Coronavirus e del possibile taglio di stipendi in casa Inter: «Bisogna capire la situazione generale che abbiamo, è molto più importante che capire se Samir (Handanovic) e Antonio (Conte) siano andati a parlare con la società. La situazione è grave, speriamo di riuscire a risolvere la situazione nel modo migliore possibile. È una situazione, quella del taglio stipendi, quasi logica. Penso che sia Samir che il mister preferiscano che queste vicende restino private. Mi sembra una cosa buona che si parli di questo, ma mi sembra molto meglio che restino private. Da quello che vedo la stagione è positiva, se dovesse finire la stagione, in qualsiasi posizione finisca l’Inter sarà positiva. Si stanno mettendo le basi solide per fare ancora meglio»


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