Cambiasso: “Inter diversa dalle ultime. Lautaro Martinez meglio con altro”

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21 ottobre 2019, 07:44
Esteban Cambiasso

Lautaro Martinez è stato il grande protagonista di Sassuolo-Inter, con due gol e un rigore procurato. Esteban Cambiasso, ospite di “Sky Calcio Club”, ha parlato del suo connazionale e di come i nerazzurri si siano ripresi a Reggio Emilia.

LA PARTITA Esteban Cambiasso commenta Sassuolo-Inter e cosa lascia la partita: «Sembrava già tutto fatto tranquillo, da un momento all’altro è saltato tutto. Però, nonostante siano arrivati i gol del Sassuolo, non ho mai avuto l’occasione che potesse andare oltre. Questo è un segno della maturità che sta dimostrando l’Inter. Diciamo che le partite dopo la sosta sono sempre pericolose, nonostante le due sconfitte vedo un’altra Inter, diversa da tutti gli anni precedenti. Non per i punti che ha, perché c’è stata l’Inter che con Roberto Mancini era prima fino a dicembre, ma questa si vede molto molto completa. Ci sono stati cambi negli undici, c’è l’assenza di Stefano Sensi che secondo me è pesante, perché è un giocatore che fa molto per la squadra in attacco con dei passaggi illuminanti, come anche nel posizionamento difensivo».

LE PUNTE – Cambiasso si sofferma sul reparto offensivo dell’Inter: «In quanto ai due attaccanti penso che siano due prime punte, però Lautaro Martinez mi azzardo a dire che gioca meglio con un’altra prima punta. È uno che sfrutta meglio i movimenti: in passato l’avevo imparato da Hernan Crespo e Julio Ricardo Cruz, che preferivano giocare con Zlatan Ibrahimovic perché teneva come riferimento i difensori centrali e riuscivano a girare intorno. Modifiche tattiche? Schema in generale no, magari può variare di giocare con le due punte o la punta e mezza, se gioca Matteo Politano dietro. Soffre un po’ le sostituzioni, però quando quelli che magari sostituiscono fanno i titolari non soffrono. Roberto Gagliardini bene, Alessandro Bastoni quando ha giocato ha sempre fatto bene, Cristiano Biraghi ha giocato al posto di Kwadwo Asamoah. Oggi c’era un po’ di turnover, è una squadra che ha degli automatistmi talmente buoni che quando si cambia qualcosa può saltare un automatismo. Valentino Lazaro? Giocare tutta fascia con la difesa a tre è una cosa che serve tempo, bisogna abituarsi. Non è fare il terzino o fare l’esterno, è fare tutte e due le cose».

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