Calcagno (AIC): “Serie A, no alle partite alle 16,30! Playoff piano B”

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28 Maggio 2020, 22:22
Umberto Calcagno AIC
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Calcagno ha parlato dopo l’annuncio odierno della ripresa del calcio italiano e della Serie A. Il Vicepresidente dell’AIC sottolinea la richiesta di eliminare lo slot delle 16:30, per motivi climatici e di stress fisico per i calciatori. Playoff solo come piano B. Di seguito le sue dichiarazioni a “Rai Radio 1”

NIENTE SLOT POMERIDIANO PER LA SERIE A: LA PROPOSTA AIC

Umberto Calcagno parla del parere negativo nel giocare il pomeriggio: «Orario delle partite? Sotto questo punto di vista abbiamo fatto richiesta alla Lega. Speriamo di avere un riscontro positivo. Ne va della salute degli atleti, che vivranno anche un momento eccezionale. La nostra proposta è non utilizzare lo slot del pomeriggio. Dovranno giocare ogni 3 giorni dopo un periodo di inattività prolungamento. Sarebbe una situazione che porterebbe ulteriori infortuni e inciderebbe anche sullo spettacolo. In questa situazione, è chiaro che chi può contare su una rosa ampia sarà più avvantaggiato. Come lo è in tutti i finali di stagione. Non dubito che comunque tutti si riescano ad adattarsi nel modo migliore».

SERIE A, PLAYOFF SOLO COME PIANO B

Umberto Calcagno chiarisce sull’ipotesi playoff: «Niente proposte e distanza dall’arbitro? Sono convinto che i calciatori lo faranno. Si avvicinerà il capitano, non ci saranno problemi. Playoff? La nostra posizione è che se c’è la possibilità i campionati debbano terminare con i format con cui sono iniziati. Se poi fossimo costretti come piano B, ci sarebbero comunque decisioni che creerebbero disagio. Ben venga la ripartenza dei campionati, quindi. Stipendi? Ci deve essere la certezza di tornare in campo con la certezza di essere retribuiti. O che almeno si trovi un accordo».

MODIFICHE A CONTRATTI E CALCIOMERCATO

Umberto Calcagno dai contratti al calciomercato: «Contratti? La FIFA è stata molto chiara nell’autorizzare le Federazioni ad allungare le stagioni sportive. Sui singoli rapporti di lavoro non c’è nessuno che possa incidere. Si instaureranno singole trattative… Certo, chi ha biennali o triennali in essere ha una situazione molto più semplice. Per chi è in prestito o in scadenza e ha accordi con società terzi, sarà più complicato. Calciomercato? Ripartirà con la nuova stagione. Oggi siamo tarati sul 1 settembre. Ci sarà un periodo molto più lungo di mercato durante il campionato, rispetto a quanto siamo abituati. Questo ci piace poco». 


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