Bucciantini: “Keita e Icardi prodotti atipici, serve Nainggolan! Politano…”

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3 dicembre 2018, 15:30
Marco Bucciantini

Marco Bucciantini – ospite negli studi di “Sky Sport 24” – parla ancora di Roma-Inter, partita conclusasi sul risultato di 2-2 e che ha scatenato grandissime polemiche relative all’arbitraggio di Rocchi: il giornalista però pone l’accento sulla qualità del match e sugli autori delle reti nerazzurre, vale a dire Keita Baldé e Mauro Icardi. Di seguito le sue dichiarazioni

GRANDE RITMO – «RomaInter partita più bella della Serie A? Una partita a grande ritmo, impressione di ritmo data dalla lunghezza delle squadre. Quindi forse la partita è stata bella per noi da vedere ma un allenatore la vive diversamente. A noi piace quando la palla si muove, tatticismo ce n’era poco: l’impressione era che poteva sempre succedere qualcosa. È stata una partita che ci ha detto qualcosa, soprattutto per la Roma che ha trovato qualcosa dentro la partita: giocatori e gioco. Nel calcio il carattere te lo fai quando giochi bene e fai le cose insieme, le distanze ancora non ci sono ma la Roma è stata dentro la partita con voglia e coraggio dove non ha avuto forza fisica e condizione perché molti non avevano mai fatto 90 minuti. Può essere un ottimo ricordo per iniziare un discorso diverso intorno alla Roma».

PRODOTTI ATIPICI – «Keita Baldé e Mauro Icardi fuggono dal Barcellona perché trovano una squadra che gioca la palla e loro non si potevano trovar bene. Sono due prodotti atipici, due fuggitivi che hanno un modo di giocare molto diverso e non è facile farli giocare insieme perché hanno un’idea un po’ loro di attaccare e partecipare al gioco. Per questo dico che sarà la salute di Radja Nainggolan a determinare il salto di qualità dell’Inter, perché lui può dare un senso a tutta questa anarchia che c’è davanti, può fare da collante, un po’ quello che sta facendo Matteo Politano che fa un ruolo di continuità in quella zona del campo. Quando sento dire che Icardi non gioca per la squadra, io dico che un giocatore che fa 30 gol all’anno il suo aiuto alla squadra lo dà. È chiaro che manchi in alcune zone del campo, ma è difficile mettere in discussione un giocatore che a un certo punto della partita il gol lo fa».

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