Bucchioni: “A Icardi e Wanda Nara resta il mobbing all’Inter. Juventus…”

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23 agosto 2019, 13:48
Enzo Bucchioni

Secondo il giornalista Enzo Bucchioni, Mauro Icardi si è intestardito e vuole rimanere all’Inter. La Juventus lo aspetta ancora e lascia libera la 9, l’ultimatum del Napoli, invece, è scaduto ieri: queste le sue notizie dall’editoriale pubblicato sul sito “TuttoMercatoWeb”

SITUAZIONE ICARDI – “La foto postata da Mauro Icardi nella sua nuova casa milanese, con tanto di cappellino di protezione in testa, va letta e interpretata, non è una semplice roba social, ma un ultimo, risolutivo messaggio ben preciso per tutti: ‘Da Milano non mi muovo, questa è la mia città, la mia casa e l’Inter la mia squadra’. Forse Icardi del cappellino di protezione potrebbe anche fare a meno, ha la testa durissima e ormai questa sembra l’unica certezza di una vicenda calcistica sempre più incredibile. Nessuno convincerà Icardi a lasciare l’Inter, questo ormai è evidente. Né la Roma, né il Monaco, neppure il Napoli che ieri si è arreso ed ha mollato la presa. Neppure Wanda Nara che pure con il Napoli ha trattato. Nessuna offerta milionaria lo farà vacillare, il suo orgoglio vince su tutto e tutti. Va avanti per una strada tracciata da tempo e ben nota. Restare all’Inter era e resta il suo obiettivo con una unica possibilità alternativa: passare alla Juventus. In pratica un cul de sac nel quale si sono infilati tutti da mesi e dal quale sembra impossibile uscire in dieci giorni, da qui alla fine del mercato”.

DIFFICOLTÀ – “Difficilissimo smuovere il giocatore, farlo ragionare. S’è indurito. La determinazione di Icardi sta passando dal braccio di ferro alla guerra vera e propria. A Icardi, Wanda Nara e il suo entourage non resta altro, a breve, che valutare tutte le possibilità per intentare una causa per mobbing con l’obiettivo di ottenere nel giro di qualche mese lo svincolo d’autorità. Una strada lunga e difficile, anche dolorosa, già intrapresa da altri (Goran Pandev per esempio). Una decisione estrema che magari potrebbe anche un finale positivo per il giocatore, ammesso e non concesso, non lo sappiamo, ma che rischia fortemente di frenarne la carriera. L’Inter però sa di questa possibilità e non si farà trovare impreparata. Sa benissimo che ci sono delle regole da rispettare in termini di convocazioni, di presenze e quant’altro. Sa bene che Icardi deve lavorare con gli altri e infatti ogni giorno si allena con i compagni salvo non partecipare alle riunioni o esercitazioni tattiche. Una situazione border-line”.

COLPE – “Come mai un giocatore della sua importanza sia finito in questa situazione è la cosa più incredibile, ma le responsabilità sono evidenti. L’inadeguatezza della strategia va attribuita alla gestione del calciatore. Nessuno qui è maschilista, ma Wanda Nara non ha la forza di affrontare una vicenda più grande di lei. È un procuratore a livello familiare, se Icardi fosse stato con un Jorge Mendes o un Mino Raiola, gente con grande potere e rapporti forti a tutti i livelli, di sicuro per un giocatore dal grande mercato una soluzione si sarebbe trovata. Wanda Nara non ha la forza di alzare il telefono e chiamare, per esempio, un Florentino Pérez. E se anche l’avesse non porterebbe a nulla perché certe operazioni vanno preparate diplomaticamente, mettendo in piedi giri e scambi di giocatori, regalando opportunità e convenienze a tutti gli attori della vicenda. Tutta roba che Wanda, nel suo piccolo, non può fare. Così si va avanti con l’idea perdente di rimanere all’Inter per fargliela vedere, per una questione di orgoglio, o al massimo si pensa alla Juve che da un anno corteggia Maurito con promesse che non riesce a mantenere. È ovvio e non è un mistero che Icardi alla Juventus andrebbe (Torino è vicina) e che la Juve lo prenderebbe, non a caso la maglia numero 9 non ha un padrone, ma è altrettanto ovvio che le difficoltà oggi siano enormi. Forse insormontabili”.

SOLUZIONE JUVE – “C’è solo una strada: fare lo scambio con Paulo Dybala. Giuseppe Marotta ha ottenuto perfino l’OK del fantasista argentino che un anno fa, invece, all’Inter disse no. Ma oggi dare Dybala all’Inter vorrebbe dire fare ai nerazzurri un favore enorme. Oltre a dargli un giocatore di qualità assoluta, ideale per giocare in coppia con Romelu Lukaku come seconda punta nel 3-5-2, la Juve risolverebbe all’Inter anche la grana Icardi. Eppure Fabio Paratici ci pensa, è tentato, quasi una mossa della disperazione. Non a caso è tornato a incontrare Gabriele Giuffrida, l’intermediario che tratta la vicenda per conto dell’Inter. Si troverà una soluzione capace di accontentare tutti? Dura. La Juve ha anche altri problemi come cedere Mario Mandzukic, Gonzalo Higuain e non solo, per ragioni di bilancio. Farebbe più comodo dare Dybala al PSG, per esempio, portando a casa una bella plusvalenza. Magari aspettando di prendere Icardi in un altro momento, forse a gennaio se l’Inter dovesse abbassare le pretese economiche. Ma non lo farà. Arrivare a scadenza nel 2021 è un altro pensiero che gira in testa a Icardi, ma potrebbe essere una follia. Una inattività così prolungata nessuno può permettersela”.

ULTIMATUM NAPOLI – “Dopo la Roma, l’ultimo che ha detto stop e s’è tirato fuori da questa vicenda che potrebbe ispirare il teatro dell’assurdo, è Aurelio De Laurentiis. L’ultimatum dato a Icardi è scaduto ieri, il Napoli ora ha bloccato Fernando Llorente e dopo aver preso Lozano spera ancora che alla fine Pérez ceda James Rodriguez“.

Fonte: TuttoMercatoWeb.com – Enzo Bucchioni

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