Mondo Inter

Branca: «Inter forte. Onana? Opportunità. Orgoglioso del mio passato»

Marco Branca, in collegamento su Radio nerazzurra, ha parlato di vari temi legati all’Inter. Qualche battuta anche su Ausilio e i Suning. Su Onana, lo ritiene una buona opportunità. Infine, una chiosa sul suo passato in nerazzurro

SQUADRA COMPLETA − Questo il pensiero di Branca sull’Inter di Simone Inzaghi: «Vedo bene l’Inter di quest’anno, la vedo completa. Ha un bel gioco, per cui sarà solo questione di qualche partita in più in modo da prendere convinzione dei propri mezzi. Deve solo acquisire un bel più di sicurezza, ci sta che qualche gara di Champions League l’abbiano vissuta con qualche difficoltà. La Champions League ti porta a ritmi doppi, stessa cosa in Serie A ma già se ne sono resi conto nelle prime partite. La Champions League conta qualificarsi, tutto cambierà a febbraio-marzo. Dipende tutto dalla condizione psicofisica, se la squadra starà bene potrebbe essere una bella sorpresa»,

AUSILIOBranca ha risposto alla domanda sul dirigente nerazzurro: «Piero Ausilio può prendere il posto di Beppe Marotta un giorno. È da tanti anni che è all’Inter, dalle giovanili, fino alla prima squadra. Sta accumulando l’esperienza giusta per poter essere tra un po’ di anni in un altro ruolo ma al momento si diverte molto».

SUNING − Questo il pensiero di Branca sui proprietari dell’Inter: «Bisogna dato atto della storia dell’Inter che è grande, nonché quello del fondo cinese che per motivi di governo ha subito importanti restrizioni. Non li si può colpevolizzare di nulla, stanno facendo le cose per bene e anche quest’anno hanno fatto un’ottima squadra. Probabilmente stanno cercando un acquirente che sia al livello dell’Inter».

RITORNO − L’ex dirigente nerazzurro ha poi risposto alla domanda su un possibile rientro all’Inter: «No non tornerei all’Inter perché quello che dovevo fare l’ho fatto. Ho vissuto il mio tempo nella maniera più bella possibile ed è giusto che la storia dell’Inter la facciano altri».

ONANABranca ha poi parlato del portiere in orbita Inter: «Credo che oggi sia un’opportunità tecnica, credo abbia dimostrato di essere un ottimo portiere. Particolare non da poco, ovvero che potrebbe essere svincolato, e in un’età giusta e credo che se l’Inter farà questa operazione, faccia bene. Io ho portato Julio Cesar e non lo potevo tesserare perché avevo finito gli slot da extracomunitari, quindi lo diedi in prestito al mio amico Sartori al Chievo. Per cui, io l’ho fatto venir subito perché volevo che imparasse da subito il nostro calcio, non da subito perché allora giocava Luca Marchegiani. Ma gli ha fatto bene perché poi nella stagione successiva divenne titolare. Il club valuterà bene se prenderlo subito anche in base allo spogliatoio».

RIMPIANTIBranca ha chiuso così sul suo passato alla Beneamata: «Nessun rimpianto, il mio orgoglio è quello di aver fatto parte di un gruppo grandioso che ha regalato ai nostri tifosi delle emozioni impagabili»

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