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Brambati: «Inter, peggio deve ancora venire. Hakimi già sapeva di andare»

Massimo Brambati, ex giocatore e oggi procuratore sportivo, ha parlato ai microfoni di “TMW Radio” della delicata situazione dell’Inter e di come molte cose già sapevano. Inoltre, l’esperto fa anche una predizione sul prossimo anno, secondo cui potranno partire anche Barella e Bastoni

CRISI IMPLACABILE − Così Brambati sulla situazione nerazzurra: «Io quando dissi a dicembre scorso, ci fu insomma una rivolta da parte dei nostri ascoltatori in radio perché dissi quello che avevo sentito trapelare da voci importanti. Dissi che l’Inter doveva attraversare un periodo non tanto bello dal punto di vista economico con conseguenza anche a livello sportivo. So che, addirittura, è soltanto l’inizio, il peggio deve ancora arrivare. Penso che queste cessioni e la riduzione degli ingaggi, non portano la società a risolvere tutti i problemi. Il problema è grave, una persona che lavora all’Inter mi ha detto che il prossimo anno toccherà a Nicolò Barella e Alessandro Bastoni. Su una cessione di Lautaro Martinez non credo e non come l’Inter società si comportasse in caso di arrivo di un’offerta importante per un altro giocatore. Sono convinto che Antonio Conte sia andato via per questa situazione e per quella futura».

SAPEVA TUTTO − Questa la rivelazione di Brambati su Hakimi: «Vi dico una cosa che è successa nelle ultime partite, in cui l’Inter stava diventando campione d’Italia. In una partita giocata in casa, mi disse uno dello staff tecnico che quando Achraf Hakimi lo salutò, gli disse: “è stato un piacere lavorare con voi, spero di rivedervi presto”. Conte ancora non aveva dato segnali di addio, mentre già Hakimi sapeva di doversene andare. Conte ha valorizzato tantissimo i giocatori, Romelu Lukaku lo ha rivalutato. Il belga, ancora, non lo hai pagato tutto. È stato pagato a rate di 12 milioni l’anno. Conte è stato decisivo anche per l’arrivo di Barella che, oggi, vale tantissimo. Stessa cosa Bastoni. Non mi venite a parlare di Covid-19, vi giro l’esempio del Chievo. Il Chievo, prima della pandemia, aveva 50 milioni di debiti. C’era una disastrosa situazione economica e una gestione poco intelligente».

SOSTITUTI − Queste le soluzioni di Brambati sul dopo Lukaku: «Duvan Zapata costa, l’Inter vende ma non è che poi vendi a 110 e acquisti a 60. Il vendere serve a ripianare la situazione. Edin Dzeko non ti permette di avere un giocatore per tutte le partite vista l’età ma è esperto e ha buone caratteristiche per sostituire Lukaku. Andare a prendere Zapata è difficile, non è facile che l’Atalanta lo lasci partire. L’Atalanta sa che l’Inter ha bisogno, ha il cappio al collo. L’Atalanta, se va via Zapata, dovrà andare a prendere qualcun’altro».

DIFFICILE − Brambati ha parlato anche delle voci su Dybala: «Paulo Dybala è comunque un giocatore che va in scadenza nel 2022. Per poterci arrivare, devi avere qualcosa adesso. La trovo un’operazione molto difficile, però nel calcio di oggi le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Inoltre, gli devi dare anche un ingaggio importante. Lo prenderesti a zero ma devi poi presentargli un progetto tecnico di livello. Non credo che Dybala venga in una squadra in smobilitazione».

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