Borghi: “Milan-Inter, Conte con l’elmetto. Ecco i nerazzurri che mi aspetto”

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21 Settembre 2019, 12:28
Stefano Borghi Stefano Borghi
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Tramite il proprio canale YouTube, il telecronista Stefano Borghi ha parlato del derby Milan-Inter a poche ore dalla sfida (stasera ore 20.45), commentando i dubbi di formazione che Antonio Conte e Marco Giampaolo devono ancora sciogliere

IL SIGNIFICATO DI UN DERBY – All’inizio del video a tema derby Milan-Inter, Stefano Borghi ha riassunto brevemente come Inter e Milan stanno arrivando alla sfida di stasera: «Ha già un peso significativo per due creature nuove e per i loro allenatori. Antonio Conte e Marco Giampaolo si sfidano nella notte di San Siro con problematiche praticamente opposte da risolvere: l’Inter, dopo la brutta partenza in Champions League, deve lavorare su testa e nervi. Il Milan, dopo una partenza da 6 punti in 3 partite ma pochi sorrisi e poche cose convincenti in campionato, deve lavorare soprattutto su gioco e piedi. Milan e Inter sono sempre opposte, in tutto».

CONTE SOLDATO – Le certezze di formazione sono poche da entrambe le parti, tuttavia, nel caso di Conte, secondo Borghi il lavoro da fare è innanzitutto a livello mentale, per recuperare psicologicamente i giocatori dopo il passo falso contro lo Slavia Praga: «Abbiamo poche certezze di formazione, ci sono ballottaggi aperti da entrambe le parti. Conte deve far vedere quali sono secondo lui i giocatori adatti in questo momento, perché il problema di martedì con lo Slavia Praga è stato proprio quello: non principalmente la scelta degli elementi, ma il fatto che la sua squadra si sia fatta trovare incredibilmente impreparata per l’impegno in Champions League. Tutto ci potevamo aspettare tranne una toppa mentale, una toppa concentrazionale, da parte di un’Inter che era parsa immediatamente la squadra di Conte, quindi una squadra che non molla niente, che è sempre nel carrarmato pronta a fare battaglia. È una questione di nervi per l’Inter perché, immediatamente dopo il primo passo falso stagionale, sono emerse problematiche di spogliatoio; si è letto di un confronto addirittura fisico tra Romelu Lukaku e Marcelo Brozovic, insomma si è amplificata questa tensione, questo pareggio si è ingigantito. Il fatto che dei giocatori si confrontino, si sfoghino durante l’intervallo di una partita storta, arrivando anche a toni accesi, significa che c’è molto compromesso, c’è molta voglia, però, quando queste cose escono, vengono travisate, vengono sicuramente gonfiate, e allora possono arrivare dei problemi. Per questo Conte si è messo l’elmetto del soldato, per aizzare, per guidare le proprie truppe in battaglia».

REBUS IN ATTACCO – Oltre a come coprire la fascia destra dell’Inter («Antonio Candreva è acciaccato, e Valentino Lazaro dev’essere stappato. Ci sarebbe la soluzione Danilo D’Ambrosio, ma rischierebbe di essere una soluzione un po’ difensiva»), secondo Borghi l’unico vero rebus di formazione per Conte riguarda l’attacco: «C’è il rebus dell’attacco: Lukaku e Lautaro Martinez dovrebbero essere indiscutibilmente le due punte, però c’è un elemento come Matteo Politano che ha dimostrato di essere in grande forma, che brucia il campo quando viene mandato sul terreno. Ha tanta voglia di prendersi dello spazio in questa Inter, per cui Politano può essere una candidatura, visti anche i problemi fisici di Lukaku. Questa è l’Inter che mi aspetto, con Matias Vecino al posto di Nicolò Barella e Lukaku-Lautaro Martinez davanti».




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