Borghi: “Inter, Conte non può nascondersi! Brozovic e Sensi, che calcio”

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29 Settembre 2019, 13:48
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Stefano Borghi – giornalista e telecronista di “Sky Sport” – ha commentato il sabato di Serie A, che ha visto l’Inter di Conte vincere la sesta partita consecutiva. Il punteggio pieno dopo 6 giornate, secondo lui, significa solo una cosa: l’Inter è una seria candidata per il titolo finale, e non potrà più nascondersi.

ANCORA L’INTER DI CONTEStefano Borghi, nel commentare Sampdoria-Inter 1-3, evidenzia ancora una volta come la prova dell’Inter non sia altro che il riflesso del suo allenatore, Antonio Conte: «Chi non sbaglia veramente un colpo è l’Inter. Sei su sei sono una dichiarazione inequivocabile e, allo stesso tempo, anche una presa di responsabilità. Perché adesso non si può nascondere più nessuno, non ci sarà mai possibilità di ritrattare: con questa super-partenza, l’Inter dice che quest’anno gioca per lo scudetto, e non può essere diversamente. Io credo che non ci sia mai stato niente di diverso nella testa dell’uomo che quest’Inter l’ha creata in tempo zero, ovvero Antonio Conte. Antonio Conte non va all’Inter per crescere, per avere del tempo. Antonio Conte va all’Inter come va da qualunque altre parte: per vincere. Questa squadra è costruita per vincere, e questa squadra sta vincendo, sta vincendo e basta, sei partite su sei in campionato sono una partenza fantasmagorica».

UN BREVE COMMENTO SULLA PARTITA – Continua Borghi: «Che questa sia l’Inter di Conte, lo sia sempre stata, e continui ad esserlo al 100%, lo abbiamo visto fin da subito e continuiamo a vederlo. È una squadra che, almeno in campionato, ha sempre giocato a denti stretti, sia quando si deve difendere, sia quando deve attaccare l’avversario. Una fotografia ne è stata la partita di Marassi, vinta 1-3, con momenti di splendido dominio e momenti in cui la partita è anche cambiata, e allora l’Inter ha dovuto cambiare registro. Il primo tempo è stato una delle migliori espressioni dell’Inter contiana, forse la migliore in assoluto, anche se entrambi i gol hanno vissuto di situazioni episodiche, ma quando gli episodi girano sempre a tuo favore, vuol dire che li vai ad orientare, e sicuramente è quello che l’Inter ha fatto».

IL CENTROCAMPO PUNTO DI FORZA – Come già in altre occasioni, il centrocampo dell’Inter continua ad essere la vera chiave del successo di Conte: «Il calcio che fanno Marcelo Brozovic e Stefano Sensi è un calcio forte, è un calcio convinto, un calcio preparato, e un calcio anche sfacciato: è il calcio di Conte. Anche questa cosa andrà pesata in un momento in cui gli impegni saranno diversi, saranno diverse anche le condizioni, sia degli avversari sia climatiche, e allora ci sarà bisogno anche di peso. Sensi è veramente dominante, è un centrocampista totale che prende in mano la partita, che non ha paura di niente, che fa delle cose di alto livello, e queste vanno sottolineate e applaudite».

LAUTARO MARTINEZ«Dopo l’espulsione di Alexis Sanchez, l’Inter ha saputo anche soffrire. Soprattutto, la mentalità dell’Inter si vede dal fatto che, al sorgere del problema – l’inferiorità numerica della Sampdoria che ha ridato linfa alla Sampdoria – non ha cercato di pararlo, lo ha preso di petto: è andata in inferiorità numerica a segnare il terzo gol, ha vinto 1-3, non ha difeso l’1-2. Ha dei margini di miglioramento, e quelli sono in attacco: Lautaro Martinez sono convinto che diventerà un grandissimo attaccante, ha già le possibilità per esserlo, però è smanioso, questo gol che gli resiste gli mette dei pesi. Guardate la giocata che poi ha portato alla seconda ammonizione di Alexis Sanchez: Lautaro fa una cosa da crack assoluto! È innervosito dal fatto di aver segnato un gol solo, ma deve stare tranquillo perché la pazienza del grande attaccante è una virtù che si riflette nel gioco di tutti i più grandi attaccanti del mondo: lui è un 22enne, è normale che sia così».

SANCHEZ DEVE MIGLIORARE – Infine, una speranza per Sanchez: «Spero ci sia del miglioramento anche nella condizione temperamentale di Alexis Sanchez, perché Sanchez ieri poteva veramente saltare sul trampolino, e invece ha finito per farsi espellere, salterà la partita con la Juventus, per un episodio che non doveva essere. I limiti caratteriali, in certi momenti della carriera di Sanchez, sono stati determinanti, li deve superare. Se c’è uno che può farglieli superare, è Antonio Conte».




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