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Borghi: “Inter, Conte ha recepito il calo! Su Lautaro Martinez e Lukaku…”

Sassuolo-Inter è stata una partita dalle emozioni forti anche per Borghi, che l’ha vissuta in prima linea eseguendo la telecronaca su “DAZN”. Sul suo canale YouTube, il giornalista ha analizzato la partita, decisa dalle doppiette di Lautaro Martinez e di Lukaku.

UNA VITTORIA NECESSARIASassuolo-Inter si è conclusa con una vittoria fondamentale per l’Inter di Antonio Conte. Ecco le parole di Stefano Borghi: «All’Inter, dopo i due stop con Barcellona e Juventus, serviva prima di tutto una cosa sola: il successo, i tre punti. E i tre punti sono arrivati. Anche dopo una prestazione veramente molto significativa per 70 minuti e poi per 20 un momento di calo, di difficoltà, che ha fatto imbufalire Conte. Tant’è che non si è sentito molto bene dopo la partita. Questo dà la dimensione di come Conte abbia recepito male il calo della squadra, che ha rischiato di mettere a repentaglio un risultato fondamentale».

LAUTARO MARTINEZ SUGLI SCUDI – Dovendo scegliere l’uomo-copertina di Sassuolo-Inter, Borghi si è trovato in difficoltà: «Non ce ne può essere uno. O meglio, ce n’è uno ma è formato da due. L’attacco dell’Inter: Romelu LukakuLautaro Martinez. Sono convinto che questa coppia non solo sia perfettamente costruita, molto bene integrata, ma sia anche formata da due giocatori di altissimo profilo. Quel che mancava a Lautaro Martinez era di essere determinante anche nelle partite “normali”. E al Mapei Stadium di Reggio Emilia Lautaro ha dato una dimostrazione decisamente roboante del fatto che anche in una partita “normale” lui diventa un fattore decisivo. Ogni volta che ha preso palla ha creato qualcosa. Ha creato delle occasioni, ha creato delle scintille, ha creato delle aspettative. Partidazo quello di Lautaro Martinez!».

BENE ANCHE LUKAKU – Borghi apprezza in toto la coppia: «Lautaro Martinez è un valore indiscutibile e imprescindibile dell’Inter, e oltretutto il partner perfetto per giocare con Lukaku. Io mi sono messo a ridere quando ho sentito certe parole accostate a Lukaku. Lukaku in primis mi piace per l’atteggiamento con cui è arrivato in Italia: è un giocatore molto intelligente, oltre che molto forte. Ed è una persona estremamente determinata a essere non solo un totem dell’Inter, ma anche una guida per il gruppo. Per questo c’è un’identità totale con Conte: avete visto l’abbraccio effusivo dopo il suo primo gol?».

BARELLA SEMPRE SUGLI SCUDI – Uno sguardo anche a centrocampo per Borghi: «Altro valore che mi è sembrato importante quello dato da Nicolò Barella. In assenza di Stefano Sensi, Barella ha assunto la responsabilità di essere il primo punto di riferimento del centrocampo, fatto salvo Marcelo Brozovic. Barella ha giocato una buona partita contro il Sassuolo: ha lottato perché è un giocatore di lotta, ha cercato di mettere dei fattori tecnici e ha conquistato il rigore del 4 a 1 con un bel inserimento a rimorchio».

ASSENZA PESANTE – Il forfait di Sensi non aiuta, Borghi lo sottolinea: «Nel momento in cui la squadra ha pagato un filino di calo fisico, si è sentita un po’ stanca, e doveva gestire la partita, una figura come Sensi a cui dare la palla, metterla in banca, a puntare sul possesso, magari anche sul prendere qualche calcio di punizione in più, è una figura fondamentale. Ed è una figura che nel centrocampo dell’Inter può offrire solo l’ex giocatore del Sassuolo: senza di lui ci sono meno possibilità di fare questo tipo di gestione».

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