Borghi: “Inter, concordo con Conte! Problemi a sinistra. Lautaro Martinez…”

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6 novembre 2019, 21:22
Stefano Borghi
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Borussia Dortmund-Inter è stata una partita incendiaria in campo, anche dopo il fischio finale. Lo sfogo di Conte sui limiti della sua rosa è stato commentato anche da Stefano Borghi. Il giornalista ha poi riservato un focus su Lautaro Martinez, la nota più lieta della serata nerazzurra di ieri.

TUTTO DA RIFARE – Al 45′ di Borussia Dortmund-Inter, con i nerazzurri in vantaggio grazie alle reti di Lautaro Martinez e Matias Vecino, la qualificazione sembrava spostarsi decisamente verso Milano. Poi la furia giallonera si è innescata, e gli uomini di Antonio Conte sono crollati. Questa la sintesi di Stefano Borghi: «Non è andata di sicuro bene all’Inter, e non è andata molto meglio nel post-partita. Perché l’Inter è passata dal sogno all’incubo, da un primo tempo perfetto a Dortmund, in cui i nerazzurri si erano messi in tasca la qualificazione, a una ripresa in cui hanno buttato via tutto. E adesso la qualificazione è molto difficile. Nel primo tempo contro il Borussia Dortmund l’Inter era meritatamente in doppio vantaggio, perché è stata una prova di estrema qualità, sia sul piano tecnico che sul piano tattico».

LAUTARO SEMPRE SUGLI SCUDI«La qualità sul piano tecnico è personificata ancora una volta da uno straordinario Lautaro Martinez. Che continua a crescere, che continua ad essere decisivo: sul gol del vantaggio, a freddo, Lautaro fa un’azione veramente da attaccante di top livello assoluto. Bullizza i due centrali avversari, prima va a scherzare con Manuel Akanji e poi svernicia nettamente un monumento come Mats Hummels. E ha avuto anche un ruolo abbastanza centrale nell’azione del 2 a 0. Lautaro doveva crescere, e sta crescendo: ci sta mettendo qualità, ci sta mettendo precisione, ci sta mettendo continuità».

POCA ESPERIENZA – Borghi è concorde nell’attribuire un certo peso della rimonta subita alla poca esperienza internazionale di molti elementi della rosa nerazzurra: «Il problema dell’Inter non è di tenuta atletica: l’Inter è una squadra molto ben preparata dal punto di vista atletico. Semmai è di tenuta mentale, forse per la disabitudine a giocare certe partite così tirate, con così alti ritmi per tutti i novanta minuti, come succede in campo internazionale».

CONTE HA RAGIONE – Infine, Borghi concorda sostanzialmente con lo sfogo del tecnico dopo il fischio finale: «Sono d’accordo con Antonio Conte, su questo aspetto: la rosa dell’Inter non è una rosa che ha la possibilità di essere protagonista su entrambi i fronti. Questa rosa secondo me è chiaramente carente in certi ricambi, e magari anche in certi ruoli primari: perché, ad esempio, a sinistra né Kwadwo Asamoah, né Cristiano Biraghi, né Federico Dimarco possono essere giocatori da squadra protagonista. In mezzo al campo manca chiaramente un ricambio per Marcelo Brozovic, e manca un giocatore anche di statura, di chili, di centimetri. C’è anche il problema dell’attacco dove, oltre a Romelu Lukaku e Lautaro Martinez, praticamente non c’è nessuno».


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