Bordalas (Getafe): “Inter grande squadra, ma ora il Celta. Porte chiuse…”

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5 Marzo 2020, 23:26
José Bordalas Getafe
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Bordalas, allenatore del Getafe, oggi compie cinquantasei anni. Intervistato da Radio Marca si è espresso anche sulla partita contro l’Inter, con l’andata che sarà giovedì prossimo alle ore 21 e a porte chiuse, come da decisione di oggi dell’UEFA (vedi articolo).

UNA PER UNAJosé Bordalas spiega come prepara gli appuntamenti del Getafe: «Quando finisce una partita subito pensi a quella successiva. Abbiamo superato un turno storico (contro l’Ajax, ndr), ma subito dopo ho pensato al Mallorca e quindi al Celta Vigo. Questo è il prezzo di stare fra i migliori. Nel calcio non sai mai quello che ti aspetti, io sono una persona molto ambiziosa e so che stiamo facendo qualcosa di incredibile e storico, però chissà che non arrivi qualcosa di migliore. Questa stagione, succeda quello che succeda, è comunque meravigliosa. L’Inter? L’abbiamo studiata, abbiamo cercato di conoscerla quasi alla perfezione. A me, sinceramente, quello che mi preoccupa è la forma della mia squadra: come arriva, lo stato fisico e lo stato atletico. Giocare a porte chiuse? Non credo sia un vantaggio».

L’AVVERSARIO – Bordalas analizza i rivali in Europa League: «L’Inter è un club storico, una grande squadra. Non bisogna dimenticare che la Serie A, dopo alcuni anni in cui non era fra le migliori, è tornata nuovamente a ritrovare il suo status: l’Inter per esempio ha preso Romelu Lukaku e Christian Eriksen dalla Premier League, giocatori che avevano offerte da squadre importantissimo. È una grandissima squadra che sta lottando per il titolo in Italia, logicamente non siamo favoriti anzi tutto il contrario».

NIENTE TIFOSI – Al Meazza sarà sicuramente a porte chiuse, ed è quasi certo pure al Coliseum Alfonso Pérez. Questo il pensiero di Bordalas: «Giocare senza tifosi credo non sia una cosa bella per chiunque, anche perché non siamo abituati. Ci alleniamo alla stessa maniera ma poi non ci sarà il pubblico: non è un qualcosa di positivo. Affronteremo la partita comunque col massimo interesse. Per la trasferta a Milano prenderemo tutte le precauzioni del caso, ci prepariamo per una partita importante. Ora però, anche se c’è l’Europa League, la mia attenzione è al Celta Vigo (sabato alle ore 21, ndr) che sarà un rivale molto difficile. Le proteste dei tifosi per le porte chiuse? Li ringrazio per la vicinanza, ma devono stare tranquilli. La decisione non è stata nostra, l’abbiamo dovuta accettare».


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