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Bonolis: «L’Inter di Conte non ruba l’occhio? Non ruba per tradizione»

Paolo Bonolis, noto conduttore televisivo e celebre tifoso dell’Inter, è intervenuto ai microfoni di “Radio Radio”, per parlare della corsa scudetto, delle prospettive per il calciomercato e non solo. Ecco le sue dichiarazioni

RITMO – L’Inter di Antonio Conte è lanciatissima in vetta alla classifica. Dopo la vittoria contro il Torino, qualcuno ha cominciato a pensare che il traguardo scudetto sia già stato raggiunto (vedi articolo). Ma secondo Paolo Bonolis, i nerazzurri non devono abbassare la concentrazione: «Il pericolo possono essere le altre dodici giornate di campionato. Ogni partita o ti dà o ti toglie punti. Bisogna giocarsele tutte perché sono importanti per arrivare a quello che è l’obiettivo di qualunque squadra abbia una rosa e una società importante. L’Inter deve portare a casa più punti possibile da qui al termine del campionato. Questa è l’unica insidia vera. Per il resto, credo che la formazione sia sufficientemente quadrata per provare a non perderne strada facendo. L’Inter non ruba l’occhio? Per tradizione l’Inter non ruba, poi se anche l’occhio… bene»

SQUADRA UNICA – Sulle caratteristiche di questa Inter apprezzate da Bonolis: «Questa Inter mi piace perché Antonio Conte è riuscito a creare una mente alveare. Ogni giocatore ha caratteristiche particolari, ma ognuno è funzionale al medesimo obiettivo che è un movimento corale. Così come si difendono, così attaccano, così contrastano. Ho visto in 4-5 contropiedi, nella partita con l’Atalanta, una velocità ed una esecuzione formidabile. Però non è che tutto vada a buon fine, anche perché c’è l’altra squadra che ha altrettanti giocatori bravi. Credo che la stagione dell’Inter sia profondamente cambiata quando ha smesso di fare un pressing offensivo dell’avversario schiacciandolo nella sua metà campo. Questo aveva tolto il privilegio a giocatori di gamba, come Achraf Hakimi, Romelu Lukaku, Lautaro Martinez e Ivan Perisic di essere effettivamente efficaci. Conte ci ha lavorato e ha costruito un obiettivo unico per 23 giocatori completamente differenti l’uno dall’altro».

FUTURO – Sulle possibili mosse di calciomercato: «Sicuramente un esterno sinistro. Aggiungerei, se la prossima stagione dovesse prevedere l’Inter giocare anche una Champions League che non ci veda eliminati nella fase a gironi, anche una punta di grossa sostanza. Magari anche un difensore in più. Credo però che il quinto di sinistra sia la cosa più importante, perché Ivan Perisic e Ashley Young non sono due ragazzini. Io, ad esempio, trovo meraviglioso Robin Gosens per quello che riesce a portare. Dubito però che l’Atalanta possa privarsi di un giocatori di tale qualità».

Fonte: Radioradio.it

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