Bonolis: «Eriksen danzatore, spesso è uno in meno. Inter-Juventus, 50 e 50»

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1 Febbraio 2021, 16:16
Paolo Bonolis Paolo Bonolis
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Bonolis – conduttore televisivo e tifoso interista -, intervenuto sulle frequenze di Radio Nerazzurra, parla della vigilia di Inter-Juventus e ammette di aspettare sorprese più da Pirlo che da Conte. Su Eriksen il pensiero probabilmente è in contrasto con tutti gli altri interisti. A fine articolo è accessibile il contenuto audio dell’intervista a Bonolis

SFIDA ALLA PARI – Così come per Tommaso Berni (vedi intervista), anche per Paolo Bonolis non ci sono favoriti: «Direi 50% e 50%. Dipende da come si svilupperanno le partite, è ovvio. Nel calcio sono talmente tante le variabili. Dalla condizione fisica dei giocatori, dall’impegno messo in campo, dall’arbitro e dalle circostanze fortuite. Sono tante cose per cui, considerato il valore di entrambe le squadre, direi 50-50. All’andata non avremo Romelu Lukaku e Achraf Hakimi. Sono comunque due squadre che sono approdate alle semifinali con merito. E sicuramente il percorso della Juventus è stato un po’ semplificato dalle circostanze delle qualificazioni delle altre partite. Il nostro più complesso. Ma la Juventus ha anche altri impegni oltre alla Coppa Italia e al campionato. Ha anche la Champions League. Quindi è tutto da vedere, ma sarà una bella sfida».

UN’ALTRA JUVENTUS – Bonolis “spera” di vedere una Juventus diversa rispetto all’ultima schierata contro l’Inter da Andrea Pirlo: «Beh, può sembrare assurdo però che lo dica, ma me lo auguro per lui. Perché, insomma, all’andata, onestamente, mi è sembrato non ci sia stata partita. Evidentemente avrà capito delle cose. Non dimentichiamo che è la sua prima stagione da allenatore con degli obiettivi importanti che tendenzialmente a un neofita non è che vengano dati. Quindi sta sostenendo anche un peso di responsabilità importante. Avrà dei rientri importanti che sono i due esterni di fascia, Juan Cuadrado e Alex Sandro. Quindi avrà un’altra squadra a disposizione per tamponare quelle che gli saranno apparse come falle nella partita di campionato».

N.10 NON CONTIANO – Per Bonolis non è detto che Christian Eriksen debba giocare titolare domani: «Beh, difficile perché queste son cose che valuta l’allenatore. Eriksen è un giocatore che ha indubbiamente delle grosse qualità tecniche e di visione di gioco. Al contempo ha un’indole in campo che è diversa da quello che chiede Antonio Conte. Diciamo che il trequartista di Conte è uno più tipo Alejandro “Papu” Gomez, più tipo Henrikh Mkhitaryan. Eriksen non ha questa propensione al recupero del pallone e all’impatto fisico nel contrasto. È più un eccelso danzatore. Perché sai quando si è in possesso palla è un conto, ma quando il possesso palla è dell’avversario è un giocatore, generalmente, in meno. Io lo vedo sempre seguire l’avversario con la palla ma difficilmente mette il piede. Difficilmente entra, ma non è proprio nella sua indole. Credo che questo lo abbia penalizzato agli occhi di Conte, perché poi indiscutibilmente il giocatore il gioco lo vede e ha piedi eccellenti. Su questo è indubbio. Però questo aspetto del suo comportamento in campo per Conte è una asticella che o deve superare il giocatore o superare psicologicamente l’allenatore».

Ascolta “Sensazioni & Speranze: Inter – Juventus Coppa Italia 20/21 – Paolo Bonolis” su Spreaker.




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