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Boninsegna: “Italia-Germania 4-3? Nell’assist a Rivera volevo tirare…”

Roberto Boninsegna, ex attaccante dell’Inter e della Nazionale, ha parlato ai microfoni di “Sky Sport” della storica Italia-Germania 4-3 del 1970, di cui oggi ricorre il cinquantesimo anniversario, e che lui visse da protagonista in campo segnando il primo gol e fornendo a Rivera l’assist per il definitivo 4-3

SUPPLEMENTARI NELLA STORIA – Boninsegna parla di quei supplementari in Messico che fecero la storia: «I primi 90 minuti abbiamo difeso il mio gol. La Germania poteva pareggiare prima, lo ha fatto nel recupero con un grosso errore. Ci siamo rimasti male perché la partita l’avevamo già vinta, ma ci ha portato nei supplementari e siamo passati alla storia per i supplementari, non per i 90 minuti».

UNA CONVOCAZIONE A SORPRESA – Boninsegna non doveva far parte di quel Mondiale, la sua convocazione fu rocambolesca e alla fine costrinse la FIGC a rimandare in Italia Lodetti: «Io con Valcareggi non avevo mai avuto un grosso rapporto. Per me non era una sorpresa essere escluso. La sorpresa è che si è fatto male Anastasi, ero a Milano, mi hanno chiamato dicendomi di partire per il Messico. Quando siamo arrivati in Messico hanno capito che se si faceva male Riva non c’era una punta. Quando siamo arrivati lì era una barzelletta, uno doveva tornare a casa. Fu spostato Mazzola a centrocampo, mandando a casa Lodetti, poveraccio».

DOPO LA GERMANIA – Boninsegna torna su quella partita sulla Germania: «Ce la siamo goduta, avevamo battuto una grande Germania. Eravamo due nazionali da finale, ci siamo andati noi perché siamo stati più bravi nei supplementari che è stata anche una serie di errori delle due difese».

HAI VISTO RIVERA? – Boninsegna ricorda il gol del 4-3, segnato da Gianni Rivera proprio su suo assist: «Io ero partito sul lancio di Facchetti per tirare. Ci siamo presi a sportellate con lo stopper, ma la palla mi si è allargata, a quel punto ho provato a metterla in mezzo sperando ci fosse Riva o Rivera. Sul 3-3 ci vuole coraggio ad aspettare la finta e insaccare, Rivera è stato bravo, io lui non l’avevo visto».

DEI NUOVI RIVA E RIVERA? – Boninsegna parla dei calciatori di oggi paragonandoli con quelli della sua epoca:«Rivera era il Pallone d’Oro e ci siamo permessi di non farlo giocare in finale. Quando Pelè seppe che non giocava Rivera si chiese che squadra avevamo se non facevamo giocare Rivera. Riva è Riva e non si discute. Adesso abbiamo due attaccanti bravi, Belotti e Immobile, che li farei giocare assieme poi dipende dal sistema di gioco. Sono due attaccanti importanti e si vede in campionato, specialmente Immobile».

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