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Bini: «Inter, scudetto regalo grosso come una casa! Serve un centravanti»

L’Inter ha concluso la stagione con Coppa Italia e Supercoppa ma non con lo scudetto, vinto dal Milan. Graziano Bini, ex capitano nerazzurro, parla da vero tifoso palesando tutta l’amarezza per un titolo a suo parere regalato ai rivali cittadini. Di seguito le sue dichiarazioni ai microfoni di Radio Sportiva

REGALO – L’Inter ha lottato fino alla fine per lo scudetto, vinto però dal Milan. Secondo Graziano Bini, ex bandiera nerazzurra, la squadra di Simone Inzaghi ha regalato il titolo ai rossoneri: «L’Inter non ha vinto lo scudetto ma l’ha regalato. Per me è un regalo grosso come una casa perché un campionato così l’Inter doveva vincerlo con 4/5 punti di vantaggio. Però abbiamo avuto un calo di un mese e mezzo e abbiamo perso punti veri. Poi è successa la frittata di Bologna però questo è un regalo grosso come una casa. La Coppa Italia va benissimo, ma personalmente do poca importanza a queste coppe. Conta lo scudetto, sicuramente lo ha perso l’Inter: è un regalo quindi è ancora peggio da digerire. Quando fai la volata e arrivi secondo è come non averla fatta. Certamente a volte si vince e si perde, però io penso che l’Inter era superiore al Milan come rosa e lo ha dimostrato anche sul campo. E menomale che abbiamo vinto la partita di Torino dove ci siamo poi ripresi. La vittoria di Torino ci ha risvegliato con più entusiasmo però in campionato il Milan ti ha mangiato 7 punti. A Bologna nel primo tempo se l’Inter fa 4/5 gol non c’è nulla da dire. Poi nel secondo tempo si è ritirata un po’ e poi viene fuori questo patatrac. Ormai il Milan aveva preso una strada precisa, giocava anche un po’ a memoria».

CAMPIONI DA BLINDARE – L’Inter ora si trova a dover programmare il mercato in entrata e in uscita. Bini ha un pensiero ben preciso: «Leggevo in questi giorni che l’Inter deve stare attenta al bilancio quindi dipende quali sono i giocatori con cui puoi fare soldi: c’è Skriniar, Bastoni, Lautaro Martinez o Barella. Però se ti privi di due di questi quattro sostituirli poi non è cosi semplice, questo è il concetto di base e in più ci vuole il centravanti che faccia la riserva abbastanza di lusso, non una riservetta così. Dzeko a me piace parecchio ma nelle ultime 8/9 partite era cotto come una pera perché pesano gli anni. Poi bisogna sostituire chi vendi, i due difensori (Skriniar e Bastoni, ndr) sono due campioni e se li sostituisci con due buoni giocatori la differenza si vede. Dopo Inter-Fiorentina ho detto ‘noi facciamo una partita della miseria’, nel secondo tempo abbiamo passato la metà campo due volte. E allora ho detto ‘la squadra è cotta’. Poi ho pensato ‘magari si riprende’ ed è successo con la Juventus ma il problema è che nel frattempo il Milan ha mangiato punti. Non è facile nemmeno fare mercato. L’anno scorso secondo me Marotta ha lavorato benissimo, ha sostituito bene Hakimi e Lukaku. Dzeko è un ottimo giocatore, peccato per l’età. Dumfries non sarà Hakimi ma è un buon giocatore. Ora chi vai a prendere? Se prendi Bremer andiamo bene».

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