Mondo Inter

Bini: «Bastoni rilassato dopo rinnovo. Zanetti? L’ho visto fare una cosa…»

Bini, dopo la quarta sconfitta dell’Inter nella partita contro la Roma, parla della situazioni dei nerazzurri. Tra gli argomenti affrontati dall’ospite di “Il Processo di Sportiva“: il declino della difesa interista, la strana situazione di alternanza tra i pali e la mancata vicinanza della dirigenza verso Inzaghi. Individuata una mancanza anche in Zanetti, vicepresidente

GLI EFFETTI DEL RINNOVO Graziano Bini interviene in collegamento a Radio Sportiva con un lungo intervento sull’Inter, sua ex squadra. Così, l’ex calciatore: «L’Inter non meritava di perdere contro la Roma. L’Inter in questo momento mi sembra abbastanza disattenta, specialmente in difesa da un po’ di tempo. Il problema non è tanto Paulo Dybala che quando calcia, a cinque metri da lui, c’è Alessandro Bastoni. E Milan Skriniar (vedi articolo) è a cinque metri da Chris Smalling che ha perso in area di rigore. Non so dire il perché ma forse lo posso immaginare. Bastoni ha rinnovato il contratto per quattro, cinque anni a 4 milioni e mezzo di euro e prima ne prendeva due. Per Skriniar c’è la questione del Paris Saint-Germain per 60 milioni. Queste cose, e non ne faccio una colpa, ti girano nella testa. Sono sei mesi che Bastoni non è più lui, così non l’ho mai visto. Per me è uno dei difensori più forti che ci sono in Europa, se è concentrato. Non vorrei che, dopo il rinnovo con l’Inter, si sia adagiato un po’, pensando di potersi rilassare. Ai miei tempi non era così, però posso immaginare adesso. Sono dei grandi giocatori ma non possono fare questi errori».

Il punto di vista critico di Bini all’Inter

MANCANZE SOCIETARIE – Bini continua la sua analisi, non risparmiando le critiche nei confronti di alcune componenti dell’Inter. «La situazione trai pali diventa un problema. Nella partita con il Torino Samir Handanovic ha fatto due grandi parate. Con la Roma, sullo 0-0, ha parato con il piede un gol già fatto. Però, poi, respinge la palla dentro con i pugni. Ovvio che arriva qualche critica. Io non do la colpa al portiere, ma alla gestione. Se ne compri uno di ventitré anni lo compri per farlo giocare. Ma qui non si capisce chi deve entrare in campo tra lui e André Onana (vedi articolo). La stagione scorsa, senza togliere niente ai meriti del Milan, se l’Inter avesse avuto Antonio Conte in panchina avrebbe vinto il campionato con dieci punti sulla seconda. Questo lo dico con tutto che Conte non mi è simpaticissimo. Simone Inzaghi, però, non è da cambiare. Piuttosto bisogna che ci sia qualcuno che gli parli di calcio e faccia delle cose. Chi c’è della società vicino a Inzaghi, a parte il suo staff? Javier Zanetti, non lo dimenticherò mai, quando l’anno scorso perdevamo 2-0 con la Sampdoria, l’ho visto mangiare un cono di gelato alla fine del primo tempo. Non c’è da ridere! Invece di essere incazzato come una bestia di star perdendo con una delle ultime in classifica, mangi un gelato!?». Bini conclude il suo intervento su Zanetti con un commento ironico (ma non tanto).

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