Biasin: “Morbo Inter per tutti, tranne Skriniar! Il post di Icardi…”

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30 gennaio 2018, 12:12
Fabrizio Biasin

Fabrizio Biasin – giornalista di “Libero” e tifoso interista -, nel consueto editoriale per il portale “Tutto Mercato Web”, analizza il momento no dell’Inter facendo riferimento alla malattia che colpisce l’ambiente nerazzurro ormai da troppi anni, inoltre dice la sua sul post di Icardi che ha scatenato le polemiche delle ultime ore

MORBO INTER – “Due mesi fa Luciano Spalletti era il nuovo José Mourinho, l’Inter era da scudetto e il mercato estivo ‘funzionale’ era perfetto. Lo dicevano tutti, tutti i giorni. E Spalletti: «Non diciamo cazzate». Oggi Spalletti è un incapace, l’Inter una squadra da retrocessione e il mercato estivo un disastro. Secondo gli stessi che osannavano l’Inter a inizio stagione le ‘soluzioni’ vanno trovate fuori dall’Inter, perché ‘dentro’ è tutto da buttare. No. Il mercato può certamente aiutare, ma non è la soluzione. L’Inter deve curarsi da sola, perché la malattia è l’Inter stessa, la sua fottuta paura ‘post-Triplete’ e la tendenza a credere che le soluzioni si possano acquistare al mercato del calcio. I problemi dell’Inter si chiamano paura, sfiducia, terrore, mancanza di autostima, tendenza a farsi la ‘cacca addosso’ quando subentra il problema. Il problema dell’Inter, signori, è ‘il morbo’, cioè quel pensiero negativo e pessimista che si insinua nelle menti di tutti i protagonisti, tifosi e giocatori, quando le cose iniziano ad andare male… e le fa andare peggio. E’ quella malattia che ti fa credere che senza Javier Pastore non puoi battere la SPAL. E’ quel virus che ti entra nel cervello quando stai per farcela grazie alla fortuna che non ti eri guadagnato e manda tutto all’aria. Il problema dell’Inter è che non si fida di se stessa e, allora, guarda come stanno gli altri e inizia a giocare a chi non sta peggio. E questo accade, chissà perché, quando capisce che non è la migliore di tutti, la prima della classe, e a quel punto pensa che il resto non sia importante, che vivere non abbia più senso, e se ne frega di tutto. L’Inter ha una fottuta paura di se stessa e il dramma è che si tratta di ‘paura contagiosa”, va dagli ultimi giocatori fino al grande condottiero. Non è un caso che Spalletti a Ferrara abbia sbagliato tutto o quasi: la formazione, i cambi, anche le dichiarazioni. È per una domenica diventato come i giocatori che allena, ha pensato che essendo tutto da buttare, allora tanto vale “cambiare e modellare in attesa del mercato. Il mercato è la soluzione se non hai altre soluzioni, lui le aveva trovate: aveva scelto una squadra brutta, ma solida, l’ha trasformata in una squadra brutta e senza idee. Ma una speranza c’è sempre, e il pregio è che nell’Inter è lì, ben evidente, chiara, cristallina: rispetto agli anni scorsi, c’è un uomo che pare essere immune al morbo, ovvero Milan Skriniar. Che tutti prendano esempio dal tizio che nessuno voleva e che, ora, è il primo a voler essere esattamente dove è”.

CAOS (SOCIAL) ICARDI – “Nel mondo dei social in tempo di mercato capita che un ‘Chau Chau’ scritto da Mauro Icardi scateni la guerra mondiale tra tifosi e trasformi tutti in saccenti psicologi dei social. C’è chi dice che Icardi abbia salutato l’Inter, chi sostiene che abbia detto ciao-ciao a Marcelo Brozovic (per via della faccina riconducibile al gesto dell’#EpicBrozo annessa al cinguettio), chi invece che stia rompendo con Wanda Nara. Addirittura c’è chi si è messo a catalogare le foto postate sui social di quest’ultima, per capire se ultimamente indossava o meno la fede. Nessuno conosce il significato del post di Icardi, ma in ogni caso tutti ‘azzardano’. Quello che sappiamo noi è che con il Real Madrid non c’è nulla, e che il post di Maurito riguarda ‘altro’, fatti personali insomma, che rimangono tali e ci mancherebbe. L’unica cosa che possiamo permetterci di dire è che, vista l’aria che tira, il post ambiguo poteva risparmiarselo”.







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