Mondo Inter

Biasin: “L’Inter ha perso per 5 motivi, ma 1 più di tutti. La verità è che…”

Biasin – giornalista di “Libero” e tifoso interista -, nel consueto editoriale del martedì per il portale “Tutto Mercato Web”, analizza a freddo cosa si può ottenere dalla sconfitta dell’Inter contro la Juventus, cercando di andare al di là della delusione e del risultato

SCONFITTA DA ACCETTARE – L’editoriale di Fabrizio Biasin approfondisce quanto anticipato negli studi di “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco” (vedi articolo) nell’immediato post-partita di San Siro: “[…] Sono anche i giorni del post Inter-Juventus, la super partita che ha detto parecchie cose, soprattutto quanto a ‘sentenze in casa nerazzurra’, un grande classico intramontabile. La tendenza alla drammatizzazione dei fatti è affare tipico italiano. Il melodramma, poi, si amplifica in presenza di una delle più grandi piaghe mai esistite da quando il pallone rotola: esatto, la solita pausa per la nazionale. Queste le variabili messe sul piatto da noi pensatori nelle ultime dodici ore. L’Inter ha perso perché: 1. ha la rosa corta; 2. senza Stefano Sensi non è Inter; 3. Romelu Lukaku non gira; 4. si è fatto sentire l’impegno di Champions League; 5. altro. Ora, sono tutte questioni vere, ci mancherebbe. Ma è anche tutto parecchio relativo. L’Inter ha perso per un semplice motivo, banale quanto volete ma decisivo: è meno forte della Juventus, più indietro di parecchi anni nel processo di crescita che ha portato i bianconeri a disporre di una rosa composta da soli campioni, che tra l’altro guadagnano uno sproposito (e un motivo ci sarà). L’Inter ha perso perché ha giocato una partita imperfetta e, forse, non sarebbe bastata neppure la partita perfetta. Lo ha detto bene Antonio Conte qualche giorno fa […] E il dato di fatto è che non solo Conte ha detto una cosa sacrosanta, ma soprattutto che domenica, a San Siro, è capitato l’esatto opposto: i nerazzurri sono stati imperfetti, i bianconeri precisi come livelle da cantiere”.

PASSI IN AVANTI – Biasin non fa drammi e spiega perché il bicchiere nerazzurro dev’essere mezzo pieno: “L’Inter ha perso e abbondano musi lunghi e voci petulanti: tra i sostenitori che immaginavano un risultato diverso (legittimo), tra i commentatori che (gran furbastri) fino a ieri l’altro osannavano (‘Conte è immenso, la società sa quello che fa!’) e ora rivoltano la frittata (‘Conte può molto, ma non tutto. E la rosa è difettata, dovevano comprare di più l’estate passata’). Succede sempre così, è normale, ma la verità è che non ci sono misteri o troppe analisi logiche da mettere sul piatto: la squadra di Milano procede (bene) nel suo processo di crescita, nel tentativo di accorciare le distanze con chi da anni le sta davanti (il Napoli, per dire, e in quel caso sembra tutto meno complicato), lo ha fatto fino al match con i bianconeri e lo farà ancora. Oh, in fondo la classifica parla chiaro. Dall’altra parte bisogna rendersi conto – e capire, e accettare – che i miracoli sportivi, per definizione, sono merce rara. L’Inter in definitiva ha un solo, enorme obbligo morale: mettercela sempre tutta. È l’unico modo per evitare eventuali ‘rimpianti di maggio’. Così farà: Conte e i suoi proveranno fino in fondo a dare fastidio ai rivali di sempre, nella consapevolezza che la discriminante tra ‘il vincere’ o ‘l’averci solamente provato’ non dipenderà soltanto da lei”.

Fonte: Tutto Mercato Web – Fabrizio Biasin

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