Biasin: “Inter, Marotta copia la Juve! Un big via. Barella vicino, Dybala…”

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12 febbraio 2019, 13:40
Fabrizio Biasin

Fabrizio Biasin – giornalista di “Libero” e tifoso interista -, nel consueto editoriale del martedì per il portale “Tutto Mercato Web”, spiega in che modo Marotta vuole cambiare la mentalità dell’Inter, a partire dai nuovi profili cercati sul mercato, dove il sogno è il “suo” Dybala

MODELLO JUVENTUS – L’editoriale di Fabrizio Biasin non può partire dai tre argomenti più caldi delle ultime ore: “[…] Comunque, il Festivàl di Sanremo è un avvenimento molto pericoloso e, infatti, alla fine sono tornato volentieri a Milano e mi sono rituffato nelle mie cose calcistiche. Appena sceso dal treno sono finito in trasmissione e la prima domanda è stata: «L’Inter ha molti problemi, sembra proprio che non ci sia soluzione, come si fa ora? L’Inter è nei guai, come si affronta la crisi? Eh? Eh? Eh?». Ho pensato che Achille Lauro non è un drogato, ma io invece dovrei cominciare. […] La Juventus ha ufficialmente preso Aaron Ramsey. […] E uno dice: perché Ramsey non l’ha preso nessun altro? Semplice: nessuno in Italia può permettersi un ingaggio siffatto, così come nessuno può dire a un giocatore: «Senti, ti paghiamo uno sproposito per giocare con Cristiano Ronaldo». Beata la Signora, che ci volete fare, ma non pensate che dipenda dalla fortuna: per arrivare a quel punto a Torino si sono fatti un popò non indifferente, hanno indovinato i piccoli acquisti, vinto, aumentato il fatturato, sono passati ai ‘medi’ acquisti, poi a quelli grandi e grandissimi. L’unica soluzione per gli altri, più che ‘invidiare’ o ‘accusare’ è provare a ‘copiare’, ma questa cosa, va detto, è molto più facile scriverla che metterla in pratica. Di sicuro ci proverà Beppe Marotta, che della Juventus è stato principale ‘benefattore’. All’Inter si è ritrovato una situazione complicata, ma del resto non pensava certamente di finire nel Paese dei Balocchi”.

MERCATO MAROTTA – Biasin spiega la rivoluzione di Marotta: “L’AD Sport non ha certamente apprezzato l’uscita di Luciano Spalletti su ‘Mauro Icardi e il rinnovo da portare a termine’ e, certo, dovrà utilizzare tutta la diplomazia del caso per tenere calme le acque nell’ottica dei due obiettivi stagionali ancora da raggiungere: 1. la qualificazione alla prossima Champions League; 2. un cammino in Europa League che sia il più possibile ‘virtuoso’. E poi? Poi sarà il momento dei cambiamenti: dentro lo spogliatoio e pure fuori. Un giocatore tra quelli ‘importanti’ è probabile che venga sacrificato per dare il via a un nuovissimo mercato ‘in entrata’. Ve lo dice uno che in passato ha sempre scritto ‘nessuno verrà sacrificato, fidatevi’, ma questa volta intuisce un cambio di atteggiamento: per arrivare a cambiare la ‘testa dello spogliatoio’ serve più di un ritocco, servono giocatori giovani e comunque costosi (Nicolò Barella è vicino; Federico Chiesa meno, ma piace assai; Paulo Dybala un sogno marottiano assai difficile realizzare, ma reale) e altri che portino esperienza maxima (Diego Godin, ma non solo). Il sottoscritto detesta le balle del compra-vendi, ma la prossima sessione di acquisti sarà certamente significativa (badate bene: non clamorosamente dispendiosa, ma rivoluzionaria quanto a ‘pilastri cui affidare il definitivo salto di qualità’)”.

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