Biasin: “Inter brutta da far cadere le braccia. Tra i tifosi…”

Articolo di
6 febbraio 2018, 15:55
Fabrizio Biasin

Fabrizio Biasin – giornalista di “Libero” e tifoso interista -, nel consueto editoriale del portale “Tutto Mercato Web”, non spende parole proprie per descrivere la situazione dell’Inter e riporta così la mail di un tifoso nerazzurro

BRUTTA INTER – “L’Inter è talmente brutta da far cadere le braccia: ai tifosi, a chi scrive, ai tifosi che scrivono. Ognuno ha le sue teorie, le sue tesi, le sue verità. Questa settimana mi sembrerebbe sciocco e stucchevole proporvi quel che penso da oltre un mese (‘l’attaccamento alla maglia’, ‘la paura’, ‘il morbo post-Triplete’, eccetera eccetera), preferisco pescare nel mucchio di mail che mi sono arrivate di tifosi più delusi che incazzati, perché spiegano molto meglio di quanto potrei fare con la penna il distacco attuale tra l’amore di chi ‘c’è da sempre’ e la pochezza di chi sembra essersi già arreso”.

LETTERA DI UN TIFOSO – “Caro Fabrizio Biasin, sabato notte tornato dal ‘Meazza’ non riuscivo a dormire dal nervoso e mi è venuto un sospetto. Sono andato nella libreria a prendere gli almanacchi Panini, ecco il risultato: dal dopo Leonardo (2010/11) nei sei successivi campionati (escluso l’attuale) il nostro ‘cammino’ nei gironi di ritorno è stato sempre pessimo, nonostante il cambio di ben undici allenatori, tre proprietà, svariati dirigenti e innumerevoli calciatori. Al massimo abbiamo accumulato 29 punti. Il ‘migliore’ dei risultati nei gironi di ritorno è stato il sesto posto del campionato 2015/16. Così gli altri anni: 2011/12 quattordicesimi; 2012/13 quindicesimi; 2013/14 decimi; 2014/15 ottavi; 2016/17 settimi. Non si tratta di ‘posizioni finali’, ma di quelle relative al solo girone di ritorno dove sistematicamente la squadra ‘svacca’ se non addirittura ‘muore’. Ecco perché non mi meraviglierei affatto se anche quest’anno finisse alla solita maniera. La paura del baratro la leggo negli almanacchi, ma anche e soprattutto negli occhi e nell’atteggiamento di chi sabato è sceso in campo senza uno spirito, una minima cazzo di reattività, niente di niente. E’ ovvio che domenica alle ore 15.00 sarò ancora al ‘secondo blu’ a sostenere questi cialtroni, perché io sono malato d’interite acuta cronica e l’ho trasmessa a mio figlio (Eugenio che ha 31 anni ed è più ‘malato di me’). Un grosso abbraccio Fabrizio e perdona lo sfogo. Rosario Galderisi, tifoso interista over 60″.







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