Biasin: “Disastro Inter? Dopo Bastoni si puntano 2 stranieri”

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9 gennaio 2018, 17:36
Fabrizio Biasin

Fabrizio Biasin – giornalista di “Libero” e tifoso interista -, nel consueto editoriale per il portale “Tutto Mercato Web”, affronta una doppia tematica legata all’Inter: le critiche piovute dopo il dicembre da incubo e il mercato di gennaio appena iniziato

CHIACCHIERE SULL’INTER – “Prendete l’Inter. Suonano le campane a lutto tra ‘è tutto un disastro’, ‘è la solita Inter’, ‘inutile continuare’, ‘il 9° posto è dietro l’angolo’, ‘Ivan Perisic è troppo slavo’, ‘Joao Mario è troppo portoghese’, ‘Antonio Candreva è troppo italiano’, ‘Dalbert è davvero troppo’, ‘i cinesi se ne fottono’, ‘bisogna prenderne sette nuovi’, ‘bisogna mandare via i pelandroni, cioè quasi tutti’, ‘servono i top, ma a gennaio non vengono e se vengono significa che non sono top’, ‘bisogna rendersi conto che è tutto inutile’. E fa niente se fai notare che ‘al momento sono terzi o quarti, non è male no?’ perché quelli ti rispondono ‘ancora la classifica stai a guardare! Ma sei scemo? La classifica non conta!’. Già, conta solo il mercato, pare. E allora abbiamo fatto le nostre misere verifiche”.

MERCATO DI GENNAIO – “A gennaio l’Inter prenderà un difensore (Alessandro Bastoni) per completare numericamente il reparto; il nodo è a centrocampo, anzi da centrocampo in su: si seguono dei profili in grado di dare a Luciano Spalletti quell’alternativa al gioco che è mancata nell’ultimo mese. Trattasi di giocatori stranieri. Ne arriverà uno, due se dovesse partire qualcuno degli attuali componenti della rosa (difficile). La formula è quella del prestito con diritto di riscatto, non certo la più appetibile ma, banalmente, l’unica possibile (la UEFA ha chiarito che l’obbligo di riscatto è parificato all’acquisto). Con il bilancio al 30 giugno 2018 da chiudere in pari non ci sono grossi margini, ma il punto è sempre lo stesso: è davvero così impresentabile la rosa attuale o va solo completata con un difensore e ‘quel’ giocatore in grado di dare un po’ di brio? A seconda della risposta che vi state dando a fine gennaio vi sentirete appagati o resterete incazzati come belve. A Spalletti, per dire, basta la versione A (anche se stanno facendo di tutto per farvi credere che sia a un passo dalle dimissioni)”.







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