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Berti: “Derby? Non ci sarà storia, Inter favorita! Icardi via? Scelta vincente”

Inter-Milan è la sfida in programma domenica sera alle ore 20.45 in un San Siro stracolmo (vedi articolo). Nicola Berti – intervenuto ai microfoni del “giornale.it” – mette da parte la scaramanzia e afferma che gli uomini di Conte sono nettamente favoriti. Un commento anche sulla lotta scudetto, sul lavoro di Suning e sull’addio di Icardi. Di seguito le sue dichiarazioni

SENZA SCARAMANZIA Inter-Milan è sempre una sfida speciale Nicola Berti. L’ex nerazzurro non ha dubbi: «Come finirà il derby? Siamo nettamente i favoriti, non ci sarà storia. Non abbiamo paura di questo Milan anche perché non ha un giocatore che ci possa impensierire, nemmeno Zlatan Ibrahimovic. Pronostico? Credo che finirà con un risultato netto in nostro favore, dico 3-0 o 3-1. Le differenze tra l’Inter di Luciano Spalletti e quella di Antonio Conte? Antonio ci ha fatto fare un salto di qualità incredibile rispetto al passato. L’Inter di Spalletti forse vero aveva meno qualità ma tra le due squadre non c’è paragone. Conte ha dato un assetto vincente, ora siamo squadra vera, unita e possiamo solo migliorare».

FEELING SORPRENDENTE – L’intesa tra i due attaccanti dell’Inter è l’aspetto che ha stupito di più Berti: «Chi mi ha stupito di più? La cosa che mi ha sorpreso di più è l’intesa tra Lautaro Martinez e Romelu Lukaku e poi lo Stefano Sensi di inizio stagione che mi auguro torni ai suoi livelli dopo gli infortuni. I due attaccanti però mi hanno davvero impressionato in positivo. Se avessero venduto Lautaro quest’estate nessuno avrebbe detto niente e invece si è dimostrato un grande giocatore tra l’altro mai stato considerato dal signor Spalletti. L’addio di Mauro Icardi? Quella è stata una scelta vincente da parte della società e di Conte. Alla fine sono stati mandati via i tre giocatori più forti della rosa dell’anno scorso: Ivan Perisic, Radja Nainggolan e Icardi e questa si è rivelata una mossa azzeccata perché oggi siamo una squadra che non dipende solo dalle individualità».

RICORDI – Immancabile per Berti un tuffo nel passato: «Quale derby mi è rimasto nel cuore? Non ce n’è uno in particolare. Per me sono stati tutti giocati alla grande. Li vivevo come battaglie, guerre. Ora invece tutti chiacchierano, ridono e scherzano prima della partita e anche alla fine. Io già durante il riscaldamento facevo finta di sbagliare e tiravo qualche pallonata agli avversari. Rispetto al passato lo spirito del derby è meno sentito dai giocatori».

SUNING E SCUDETTO – Per finire Berti commenta il buon lavoro svolto finora dalla proprietà cinese e la lotta scudetto: «Suning? La famiglia Zhang sta facendo qualcosa di eccezionale. Possiamo solo crescere perché oltre che ad essere una potenza economica hanno idee chiare e ben definite. Hanno dato un’identità in società con gli ingressi di Beppe Marotta e Conte e con il ritorno di Lele Oriali. Siamo migliorati dove prima eravamo deficitari. Se l’Inter può vincere lo scudetto? Per lo scudetto la favorita resta la Juventus perché ha due squadre: tolgono Paulo Dybala e mettono Gonzalo Higuain. Penso però che possiamo dire la nostra fino alla fine dato che sono arrivati anche dei nuovi giocatori che possono farci fare il salto di qualità come Christian Eriksen. Io credo che non sarà facile ma non è nemmeno impossibile, ci credo!».

Fonte: giornale.it – Marco Gentile

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