Bergomi: “L’Inter ha vinto con personalità. Adesso vedo un altro Spalletti”

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23 settembre 2018, 15:08
Giuseppe Bergomi

Beppe Bergomi, ospite negli studi di Sky Sport, ha analizzato la prestazione dell’Inter contro la Sampdoria soffermandosi in particolare sulla personalità mostrata dalla squadra e sull’atteggiamento di Luciano Spalletti.

SQUADRA COMPATTA –Prova di personalità per l’Inter, galvanizzata anche dalla seconda vittoria consecutiva arrivata all’ultimo minuto: «Vittoria che aiuta? Sì perché poi è arrivata nel finale e questo secondo me dà una grande autostima e una botta di adrenalina incredibile per tutto l’ambiente ma sopratutto questa partita, rimanendo sul campionato, era la più difficile delle cinque e l’Inter l’ha giocata con grande personalità: quando c’è da soffrire soffre, sta nella propria metà campo, accetta il palleggio della Sampdoria e nel secondo tempo è venuta fuori invertendo gli esterni, cambiando gli interpreti, rischiando qualcosa e alla fine portandola a casa con personalità». Bergomi paragona questa squadra a quella vista all’inizio della scorsa stagione che riuscì ad arrivare da sola in testa alla classifica tra fine novembre e inizio dicembre: «A me è piaciuta, mi ha ricordato l’Inter della prima parte della scorsa stagione dove sapeva soffrire però qui è migliorata anche nella qualità del gioco. L’Inter è una squadra che sta crescendo ma l’anno scorso ha fatto più punti nel girone d’andata che in quello di ritorno dove la squadra non era più compatta e unita. Tu capivi la forza dell’Inter quando ci giocavi contro. Adesso deve ritrovare quella compattezza e io l’ho rivista contro la Samp. Luciano è il condottiero di questa squadra e deve trasmettere serenità, tranquillità e quell’adrenalina giusta per portarla a fare questo tipo di prestazioni e solo lui lo può fare». Particolari elogi per i due mediani con Marcelo Brozovic autore del gol vittoria e un Matias Vecino sempre più presente dentro l’area di rigore: «I due centrocampisti hanno giocato una grande gara e l’ha risolta Brozovic che è un recupera palloni e la gioca sempre bene senza quasi mai sbagliare. Vecino è sempre dentro l’area di rigore e adesso l’Inter riempie l’area di rigore quando Candreva va a crossare. I cross di Candreva, che contro il Parma si accentrava, arrivavano con giocatori dentro l’area di rigore. L’Inter mi è piaciuta, ha ritrovato solidità difensiva e ha saputo soffrire nella prima parte con Miranda e Skriniar che hanno dimostrato di essere una bella coppia». Riferimento anche ai due gol annullati ai nerazzurri dal VAR: «Negli episodi con Sassuolo e Parma diventa anche difficile protestare perché non hai fatto una grande prestazione. Con la Sampdoria invece l’Inter l’ha fatta la prestazione: Icardi dopo il gol annullato a Defrel è andato dall’arbitro chiedendo di riprendere subito il gioco, avevano voglia di vincere e l’hanno vinta». Chiusura dedicata a Luciano Spalletti, dal suo punto di vista molto più motivato rispetto alle primissime uscite stagionali: «L’Inter vince quando l’allenatore è l’uomo forte e Spalletti lo è stato però nelle prime partite di questa stagione non mi aveva dato questa impressione, magari sbaglio ma io l’ho avuta e quello che abbiamo visto con Tottenham e Sampdoria è un altro Luciano. Non so perché ma penso che sentisse molto la pressione in questo inizio di campionato e lo capivo sia dall’intervista prima e dopo la partite che da come stava in panchina. La partita la vinci perché trasmetti qualcosa, la squadra rispecchia l’allenatore».







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