Mondo Inter

Bergomi: «Inter, spogliatoio sano! Bisogna ritrovare entusiasmo»

Beppe Bergomi ha parlato dell’Inter e di Simone Inzaghi. Lo “Zio”,  su Radio Nerazzurra, si è soffermato sul momento della squadra nerazzurra, in difficoltà in questo avvio di stagione

POSSIBILITA’ – Bergomi parla a proposito della possibilità di un ritorno di Ernesto Pellegrini all’Inter: «Pellegrini di nuovo all’Inter? Non ha la voglia in quel senso. Il presidente a 75 anni prese tutta la Scala per ricordare i 50 anni lavorativi della Pellegrini. Lì ci disse che l’azienda andava bene e che avrebbe potuto riprendere l’Inter da solo. Ma da solo non l’avrebbe fatto. E pensava ad una cordata. Io sono spesso in contatto con lui, mi ha fatto capire che non è più il momento».

SPOGLIATOIO – Bergomi analizza la situazione dell’Inter ed il possibile attrito fra Inzaghi e lo spogliatoio: «In 20 anni di carriera ci sono stati dei motivi dove ci potevano essere delle frizioni. Ma ci sono situazioni che si vengono a creare di quei giocatori anche importanti di nome che magari non trovano spazio. Costacurta una volta disse “mele marce”. Non credo ci sia nemmeno in questo momento all’Inter, anche se alcune scelte come i cambi al 30′ possono fare arrabbiare. Ma un allenatore bravo, e Simone lo conosco ed è bravo, martedì va da Mkhitaryan ad esempio e gli dice i motivi per il quale lo ha sostituito. Ci sono i modi per recuperare un rapporto, ma parlo da esterno, non so nulla. Effettivamente anche io ci sono rimasto, magari aspetti a fine primo tempo, Bastoni aveva fatto anche un gran tiro. E c’è modo per non prendere una seconda ammonizione. Io credo che lo spogliatoio sia sano, è che bisogna ritrovare entusiasmo, di difendere, di fare quel metro in più. Tutte quelle cose che in questo momento, dopo tre anni fatti bene, sta mancando. Non andrei sotto l’aspetto tecnico-tattico, quell’atteggiamento sembra mancare».

LEADERSHIP – Bergomi parla a proposito della leadership: «La storia dell’Inter ci dice che quando hai un allenatore forte alla fine vinci. Quando dico forte penso a Trapattoni, Mancini, Mourinho, Conte. Sono tutte delle leadership molto forti. Per quanto mi riguarda Matthaus era un leader assoluto, Simeone. Vado al campionato scorso, noi non siamo mai riusciti a reagire nella maniera giusta ad agguantare il risultato. Anche nel derby di quest’anno, quella mezz’ora che ti ha pregiudicato una rimonta che ci poteva stare. Lì ci vogliono dei giocatori di carisma. Non li conosco bene, è difficile. Dal di fuori sembra che da quel punto di vista qualcosa manchi».

CARTELLINI – Bergomi parla della gestione dei cartellini gialli: «Ci vuole la cattiveria agonistica, ma a noi in questo momento manca. Siamo sempre in ritardo, guarda le ammonizioni: ti saltano sempre con facilità. I non ce l’ho con Barella, ma quando ti sfila un uomo dietro tu lo vedi e rimani fermo e quello va lì e fa gol, non è un bel segnale. Io mi concentro su quel tipo di atteggiamento. La linea difensiva dell’Inter è ottima, ma deve avere poco campo alle spalle. Non sono dei velocisti. Vanno protetti. Devi avere le coperture preventive, la voglia di correre indietro. Nove gol presi in tre trasferte, ed i giocatori sono le stesse. C’è qualcosa che non va in questo momento».

Fonte: Radio Nerazzurra

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