Bergomi: “L’Inter ha uno che può dare serenità. Siviglia cambiato molto”

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21 Agosto 2020, 19:21
Giuseppe Bergomi Giuseppe Bergomi
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L’Inter giocherà fra poco più di un’ora e mezza la finale di Europa League contro il Siviglia. Giuseppe Bergomi, in collegamento con Inter TV, è stato il capitano dell’ultima squadra che vinse il trofeo (Coppa UEFA 97-98, anche se era infortunato a Parigi e ad alzare il trofeo fu formalmente Pagliuca): ha spiegato come si può vincere stasera.

L’AVVICINAMENTOGiuseppe Bergomi dà consigli all’Inter in vista della partita: «Bisogna gestire bene sicuramente l’ansia prepartita, perché la partenza non arriva mai. Devi avere anche questa gestione che è importante, e l’Inter ce l’ha. Il Siviglia ha vinto cinque finali, ma di quelli che l’hanno vinta sono rimasti solo Éver Banega, Sergio Escudero e Monchi. L’Inter ha un giocatore come Diego Godin che può dare serenità e far capire come si vincono le finali. Secondo me questi sono gli elementi che ti fanno approcciare bene la partita, ma la squadra sta bene. Poi, quando fai giocare sempre gli stessi, acquisisci qualcosa in fase di automatismi e sicurezza».

L’AVVERSARIO – Bergomi presenta il Siviglia: «La squadra è cambiata molto. Monchi è tornato e l’ha rivoluzionata, l’ha portata al quarto posto in campionato e in finale ancora. Rispetto a noi italiani le spagnole non hanno mai snobbato questa coppa. Perché quest’anno non l’abbiamo snobbata? Perché abbiamo fatto le Final Eight. Non c’era più la partita al giovedì e alla domenica, mentre gli spagnoli hanno ragionato in maniera diversa: soprattutto il Siviglia sapeva di non poter ambire a vincere il campionato e ha pensato alla coppa. È una squadra difficile da affrontare, perché gioca un bel calcio».

SQUADRA PRONTA – Bergomi ricorda il suo passato per dare un giudizio su Siviglia-Inter: «La mia più grande esperienza è il Mondiale del 1982. Devo sempre dire grazie a quei ragazzi meravigliosi, che erano grandi giocatori ma anche grandi uomini. Dalle partite in TV ho visto un gruppo vero che gioca la squadra: se metti dentro questi elementi, remando nella stessa direzione, chi per esperienza o freschezza tecnica o capacità può portarti ad affrontare la finale a testa alta. Poi il calcio è imprevedibile, ma in questo momento l’Inter mi sembra avere gli ingredienti giusti per affrontare questa gara».


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