Mondo Inter

Bergomi: “Inter, questo il problema più importante. Spalletti…”

Giuseppe Bergomi è stato piuttosto critico nei confronti dell’Inter durante “Sky Calcio Club”. L’ex capitano se l’è presa con come i nerazzurri siano piombati in crisi per l’ennesima volta e sulle scelte sbagliate dei vari Mauro Icardi, Lautaro Martinez e Luciano Spalletti.

USCITA DIFFICILE«Io sto adesso, non vado indietro sulle stagioni passate, e non so cosa c’è nello spogliatoio perché la vivo da spettatore e vedo quello che vediamo tutti: è una squadra che non dà emozione, gioca lenta, fa fatica, non riesce a trovare occasioni da gol. Anche qunado oggi gliele ha regalate il Bologna, un paio di occasioni, Mauro Icardi non è stato lucido. Luciano Spalletti a rischio? La prima cosa che ti insegnano a Coverciano è che l’allenatore è un uomo solo. È in discussione sin dall’inizio dell’anno, perché per la campagna acquisti che aveva fatto l’Inter e per come aveva finito il campionato tutti avevamo indicato Inter e Napoli come le squadre che potevano contendere lo scudetto alla Juventus: più il distacco aumenta più acuisce le difficoltà di questa squadra e lui sente questa pressione. Tra Coppa Italia e campionato non è che voglio smimuire il ruolo dell’allenatore, però i giocatori fanno la differenza: l’Inter, se Icardi fa questo tipo di prestazione non sta facendo bene, Ivan Perisic è questo, Radja Nainggolan ancora non riesce mai a creare niente ed è impalpabile, capisci che poi quelli che ti devono trascinare nelle difficoltà poi tutti giocano male».

CRISI INSPIEGABILE«L’Inter finisce l’anno vincendo con il Napoli e vincendo a Empoli, anche la prestazione con il Chievo dove pareggia all’ultimo è fatta bene. Poi riprende l’Inter con tre partite, ricordiamoci anche quella col Sassuolo dove è andata bene fare 0-0, in cui in queste due partite è girata male perché ha preso due gol belli ma quasi impossibili da fare, sennò magari finisce 0-0 ancora. Crea poco e Icardi si muove pochissimo, non è più l’Icardi che avevo visto nel finale del 2018. Oggi sbaglia proprio scelte: su un errore in disimpegno del Bologna quella è una palla che lui segna. Ha una personalità incredibile, uno che tira il cucchiaio vuol dire che ce l’ha, però gli manca la qualità delle scelte. L’Inter si parametrava con la Juventus e quello è l’errore più importante: ti devi parametrare su te stesso e devi trovare le motivazioni, alla prima sconfitta iniziano le critiche e puoi andare in difficoltà. L’Inter aveva fatto una striscia di vittorie sull’emotività del Tottenham, poi è arrivata una sconfitta (con l’Atalanta, ndr) e si è fermato tutto. Ho cercato di difendere Spalletti perché le intuizioni le ha sempre avute, qui non sta riuscendo a dare un gioco e delle intuizioni che possano far svoltare la squadra. Perché mette Andrea Ranocchia? Perché non ne ha in questo momento, però capiamo anche cos’è Lautaro Martinez perché tutti lo vogliono ma non ci ho ancora visto tanto, forse è un mio difetto che non riesco a intuire le potenzialità di questo ragazzo: ha fatto gol contro il Napoli, ma quando gioca titolare o un secondo tempo come oggi non lo vedo».

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