Bergomi: “I ricordi della mia prima Inter. Altobelli ci sveglia ogni giorno”

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23 Gennaio 2020, 14:54
Bergomi
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Beppe Bergomi, ospite a “Vieni da me” su “Rai 1”, ha raccontato diversi aneddoti interessanti sulla propria vita da calciatore: dagli allenamenti con l’Inter a Maradona, passando per la scomparsa prematura del padre

Beppe Bergomi si è raccontato senza filtri: «Io partivo da Settala con il pullman, andavo a scuola a Milano e con il pullman andavo all’allenamento. Con il panino alla cotoletta fatto da mia mamma. I Mondiali di Italia ’90? In quegli anni la rivalità era tra Inter, Milan e Napoli perché la Juventus non vinceva in quegli anni. In 7 su 11 eravamo di Inter e Milan. Maradona era il più forte in assoluto. Se lo marcava un difensore lo portava fuori, se lo marcava un centrocampista andava a fare la punta. Ma poi era sempre leale. Perché una volta si menava, ora un difensore non può più fare nulla. Lui le prendeva, si rialzava e non diceva nulla. E’ stato il giocatore più forte contro cui ho giocato».

Beppe Bergomi prosegue con il racconto: «Abbiamo un gruppo su whatsapp del Mondiale ’82. Di solito al mattino ci sveglia Altobelli perché ci manda le foto dalla spiaggia… I miei avevano capito che fossi forte? No. A mio papà non piaceva il calcio, era più sulle moto. Mia mamma è venuta allo stadio una volta sola, durante un’Inter-Torino. Ho perso mio padre presto, a 16 anni, e non ha visto nulla della mia carriera. Mi ha visto solo una volta in un torneo contro la Lazio, gli ho chiesto un commento e mi ha detto: “Mi sono addormentato”. Quando giocavo io mia mamma non veniva mai, andava a fare un giro al cimitero da mio papà e quando tornava e sapeva che avevo vinto si rassicurava».


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