Bergomi: “Inter, cosa chiedere a Biraghi e Candreva? Vecino, non capisco”

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20 Gennaio 2020, 08:14
Giuseppe Bergomi Giuseppe Bergomi
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Bergomi, ospite di “Sky Calcio Club”, ha criticato l’Inter dopo il pari di Lecce. L’ex difensore e capitano nerazzurro ritiene che la rosa ora a disposizione di Conte sia incompleta, anche per l’esclusione di Vecino. Biraghi e Candreva “graziati” con riserva.

SALTATOGiuseppe Bergomi comincia l’analisi dal mancato scambio fra Leonardo Spinazzola e Matteo Politano: «La verità non la so. Sto alle parole di Giuseppe Marotta, che era un’operazione molto importante. Conoscendo Marotta forse non se l’è sentita e mi fermo lì, perché andare a parlare delle condizioni fisiche di un ragazzo non mi sembra bello. Non vado oltre, poi ha giocato e le voci sono sempre state quelle, ma non mi sembra corretto. La Roma ha bisogno di un giocatore d’attacco, non so se riallacceranno il discorso con l’Inter».

OCCASIONE SPRECATA – Bergomi commenta il pareggio di ieri in Lecce-Inter: «All’interno di una partita devi saper gestire, anche la Juventus è andata in difficoltà negli ultimi minuti e devi saper difendere. Però la partita l’aveva sbloccata: una volta che hai sbloccato una partita difficile, contro un avversario che si è messo a specchio, se non hai quel giocatore che salta l’uomo, crea superiorità numerica e altro cosa puoi chiedere a Cristiano Biraghi e Antonio Candreva? Peraltro Biraghi ha fatto l’assist. Devi essere concentrato a non subire gol, perché poi le partite le porti a casa. La fonte principale del gioco è andare sulle punte, che oggi erano in difficoltà. In una partita come questa Olivier Giroud…»

PROTAGONISTI – Bergomi parla dei singoli dell’Inter, partendo dal cambio di Diego Godin: «Volevano un giocatore di piede sinistro, a quel punto Alessandro Bastoni accompagna maggiormente. Nelle partite precedenti aveva trovato la conclusione in porta e il cambio di gioco, gli serviva un giocatore in uscita sul piede sinistro per far partire l’azione in maniera più fluida. L’esclusione di Matias Vecino? Non riesco a capire. C’è qualcosa che mi sfugge, perché Vecino partite così con inserimento e forza di testa, dove la puoi sbloccare mandando la palla alta, era un giocatore che potevi utilizzare. Se poi è successo qualcosa non lo so».


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