Bergomi: “Inter, campanello d’allarme che Conte ha capito. Via Skriniar…”

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28 Settembre 2020, 07:32
Giuseppe Bergomi Giuseppe Bergomi
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Bergomi individua soprattutto lati negativi da Inter-Fiorentina 4-3 di sabato sera. L’ex difensore, ospite fisso di “Sky Calcio Club”, dà un giudizio insufficiente soprattutto sul pacchetto arretrato, con Conte che magari potrà rivedere il suo pensiero su Skriniar.

LA CRITICAGiuseppe Bergomi valuta Inter-Fiorentina come se non fosse finita 4-3: «Ho visto tanta confusione, ha fatto fatica. Poi esaltante la vittoria per i tifosi, però secondo me è un campanello d’allarme per l’Inter. La difesa che ha presentato ieri, con tutto il rispetto, fa fatica: Alessandro Bastoni è fuori ruolo, Danilo D’Ambrosio ormai secondo me interpreta meglio il ruolo da quinto che da terzo basso. Aveva un avversario pericoloso come Franck Ribéry, infatti è andato in difficoltà. Aleksandar Kolarov, a campo aperto, contro le ripartenze della Fiorentina ha fatto fatica. Stefan de Vrij è fondamentale, ma anche lui non è velocissimo: io continuo a pensare, visto che è andato via Diego Godin, che se vanno via Milan Skriniar e Andrea Ranocchia ce ne vogliono due, e di personalità».

COME CAMBIARE? – Bergomi valuta gli eventuali innesti in difesa: «Se va via Skriniar e arriva Nikola Milenkovic è sicuro, perché mi piace. Chris Smalling secondo me in una difesa a tre gioca centrale, e lì c’è de Vrij: non lo vedo nei due braccetti. Per me deve suonare un campanello d’allarme all’Inter, e secondo me Antonio Conte l’ha capito. Dei cinque cambi qualcuno ha inciso, come Alexis Sanchez e Achraf Hakimi, Arturo Vidal e Radja Nainggolan hanno inciso dal punto di vista della personalità. Poi continuo a pensare che qualcuno di questi non rimarrà all’Inter, e che qualcuno che ha giocato possa partire».



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