Bergomi: “Icardi? Non riesco a capire una cosa. Sanchez, il ruolo nell’Inter”

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20 agosto 2019, 08:22
Giuseppe Bergomi

Sanchez dovrebbe essere l’ultimo attaccante per l’Inter, con conseguente spazio ulteriormente ridotto per Icardi. Giuseppe Bergomi, ospite di “Calciomercato – L’Originale” su Sky Sport, ha parlato sia del possibile rinforzo sia di chi dovrà inevitabilmente trovare collocazione entro il 2 settembre.

IN ARRIVOGiuseppe Bergomi analizza Alexis Sanchez: «Giocando 3-5-2 dove lo collochiamo? Come seconda punta. Come giocatore esterno l’Inter ha lasciato andare via Ivan Perisic, che non può giocare in fascia, quindi deve giocare seconda punta. In quel ruolo secondo me Lautaro Martinez era perfetto per giocare con Romelu Lukaku, è vero che le competizioni sono tante. Sanchez è sempre stato un giocatore che mi è piaciuto molto, partendo anche da quella posizione di campo che l’ultimo anno all’Udinese l’ha fatto lì, l’ha fatto anche un po’ al Barcellona, nell’Arsenal partiva un po’ da esterno. Sempre in squadre che avevano il dominio del gioco e non fare una fase difensiva, che è più difficile».

SITUAZIONE TATTICA E ICARDI – Bergomi parla di chi c’è ora in rosa, compreso chi dovrà uscire: «Dipende da chi giocherà a centrocampo, perché l’Inter ha fisicità a centrocampo con Matias Vecino e Roberto Gagliardini. È vero che ha preso Stefano Sensi e Nicolò Barella, però le partite sono tante e quindi si potranno alternare. Bisogna capire sempre se Antonio Conte riuscirà a far giocare questi tre centrali difensivi, chi uscirà palla al piede, e le corsie esterne. Da quello che so io Valentino Lazaro quasi mai ha giocato a tutta fascia, quindi in questo momento Antonio Candreva è in netto vantaggio, poi dall’altra parte ha solo Kwadwo Asamoah. Mauro Icardi? Da quello che filtrava negli spogliatoi se l’anno scorso non avessero preso quella decisione non sarebbero andati nemmeno in Champions League, quindi hanno dovuto prendere questa decisione e adesso l’hanno mantenuta. Quello che non riesco a capire è come un ragazzo di quell’età lì non voglia scendere in campo e andare a giocare. Come può pensare di stare due anni fermo?»

IL VINCENTE – Bergomi lascia da parte Icardi e chiude con uno che nel cuore dei tifosi dell’Inter resterà sempre, José Mourinho: «Lui ha interpretato bene lo spirito dell’interismo e di cosa voleva il tifoso dell’Inter. Io l’ho vissuta da dentro, loro dovevano lottare contro Juventus e Milan che avevano il potere mediatico. Lui l’ha capito ed è riuscito a compattare questo ambiente, con una grande squadra perché non vinci senza i grandi giocatori, ed è stato bravo in questo. Parlavo quest’estate con Giuseppe Baresi, che è stato il suo secondo, e gli ho chiesto cosa faceva di particolare. Mi ha detto: “Non faceva niente di straordinario, è molto semplice. Sapeva mettersi bene sull’avversario, non dava spazi e tirava fuori il meglio dai suoi giocatori”».

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