Bergomi: “Eriksen non mi entusiasma, mi piacciono altri. Inter, un errore”

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5 Ottobre 2020, 07:23
Giuseppe Bergomi Giuseppe Bergomi
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Bergomi continua a essere critico sull’Inter e pure su Eriksen, nonostante il danese ieri non abbia giocato con la Lazio (e sarebbe servito). L’ex capitano nerazzurro, nel corso di “Sky Calcio Club”, ha detto la sua sulla partita di ieri.

IL SOLITO CALOGiuseppe Bergomi vede similitudini: «L’anno scorso le due partite con la Lazio l’Inter le ha sofferte parecchio, a Milano ha vinto ma non meritava e a Roma ha perso. Ha fatto una partita di personalità, ma fino a un certo punto. Non mi faccio ingannare sia dalla prestazione con la Fiorentina, che non è stata positiva, sia dalla vittoria col Benevento: questa squadra la voglio sempre vedere contro questo tipo di avversari, dove devi fare la differenza e avere la personalità di portare fino in fondo la gara. Ricordiamoci che l’anno scorso l’Inter è stata la squadra che ha perso più punti da posizione di vantaggio: si è fatta ancora rimontare, e la Lazio era in difficoltà. Coi cinque cambi l’Inter non deve commettere lo stesso errore dell’anno scorso, dove faceva un primo tempo buono e poi calava. Può tenere lo stesso livello fisico e qualitativo».

PORTA PERFORATA – Conte trova problemi in difesa nell’Inter: «Sì, ci sta lavorando e continua a sottolinearlo Antonio Conte. In questa situazione (il gol dell’1-1, ndr) Ivan Perisic è posizionato bene, però dopo si gira col corpo e non lo va nemmeno a sentire. In quel caso io mi avvicino di più, perché il problema è lui, oppure mi chiamo Marcelo Brozovic più vicino. Non c’era tanto pericolo, e da quella zona la Lazio attacca con Sergej Milinkovic-Savic: è un punto di forza che devi sapere».

CONTESTATO – Bergomi ha ancora da ridire su Christian Eriksen: «È un giocatore che gli riconosco determinate qualità, ma non mi entusiasma. Soprattutto nel nostro calcio, anche in una squadra allenata da Conte con l’intensità, il recupero palla e la posizione. Il trequartista dev’essere più di inserimento, che va dentro l’area di rigore, perché lui vuole il gioco in verticale dentro per le punte. In tutto questo fa fatica. Conte può fare come vuole a centrocampo. Arturo Vidal credo che sia un giocatore di personalità, ma non davanti alla difesa. Nicolò Barella è un giocatore che a me piace molto, poi a me piacciono i giocatori da 1.85 in su».



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