Beccalossi: “Mi preoccupa che Icardi pensi di lasciare l’Inter”

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3 febbraio 2018, 00:40
Evaristo Beccalossi

Intervenuto in collegamento da Milano per “Calcio & Mercato” su Rai Sport +, l’ex giocatore dell’Inter Evaristo Beccalossi ha espresso tutta la sua preoccupazione sulle voci che riguardano un possibile addio di Mauro Icardi a fine stagione. Successivamente ha commentato la conferenza stampa di Luciano Spalletti di questo pomeriggio.

PAURA FORTE«Mauro Icardi al Napoli? Ci ha già provato una volta, non può andare a vita a giocare con José María Callejón, Dries Mertens e Lorenzo Insigne, mettendo in casa uno come Icardi col gioco di Maurizio Sarri sono convinto anche io che fa quaranta gol. Icardi in questo momento bisogna stare sul chi va là, perché io temo che possa andare via, devi stare attento. Tu gli puoi anche rinnovare il contratto, ma se questo dice di non voler rinnovare e non voler mettere la clausola a duecento milioni vai a vedere come finisce il campionato. Mino Raiola? Non sono preoccupato dagli agenti, sono preoccupato che il giocatore possa pensare di andare via dall’Inter. Chi lo gestirà non mi preoccupa, negli ultimi anni è il giocatore che ha fatto un sacco di gol. Magari bisognerebbe pensare che vicino ci vorrebbero dei giocatori che giocano in funzione solo sua, perché se gli dai quattro palloni fa quattro gol. Domani vedi subito, se battono 3-0 il Crotone fa capire che magari volevano far vedere che non c’è lui, sono dei meccanismi. Se invece non riesci a reagire vuol dire che c’è un problema un po’ più grosso dell’Inter dell’ultimo periodo».

PAROLE DA PESARE«Le parole di Luciano Spalletti in conferenza? Siamo a metà stagione, c’è da raggiungere il quarto posto e stai già pensando a fine stagione e tirare le somme. Rispetto Spalletti perché nella prima parte di stagione ha fatto delle cose incredibili, non ci aspettavamo che riuscisse a portare l’Inter lì, però credo che nell’ultimo periodo nella comunicazione sia mancato qualcosa. Se scopri che serve un difensore, uno in mezzo e uno di qualità, poi tratti Javier Pastore e la gente non se l’è inventato. Io personalmente preferisco star zitto, piuttosto di avvisare. Spalletti è l’unico che parla diretto, puoi essere d’accordo o no ma si sta prendendo delle responsabilità che non spettano a lui. Arrivò all’Inter dicendo che prendevano dei giocatori, poi probabilmente la società ha detto che dovevano fare un percorso diverso, però se dici le cose sempre chiare si potevano evitare dei problemi».







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