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Arrigoni: “Serie A, perché tutto questo affanno per giocare? Motivo risibile”

La Serie A sta provando a trovare uno spunto per completare la stagione, almeno da parte di alcune squadre. Il giornalista Claudio Arrigoni, in collegamento con “Sportitalia Mercato”, è però dubbioso che i motivi per riprendere a giocare siano corretti.

PERCHÉ CONTINUARE?Claudio Arrigoni analizza gli scenari sulla Serie A. «Io penso, molto semplicemente, che ci sia da rispondere a una domanda: perché c’è questo affanno per giocare? Le perdite che potrebbero esserci, dal punto di vista dei contratti TV, sono vitali per il sistema calcio. Non solo per quello italiano, ma per quello europeo: l’UEFA, se non conclude questa stagione, probabilmente perde qualche miliardo di euro. L’ultima tranche di DAZN e Sky credo si aggiri sui trecento milioni, persi quei soldi probabilmente si va ad aggiungere a una crisi di sistema, che già c’è e ci sarà ulteriormente nel calcio italiano. Questo credo sia il motivo, direi risibile: si aspetta che sia il Governo a dire di fermarsi, perché c’è un appiglio di ricorsi delle TV. Credo che il sistema calcio debba fare un passo avanti, anche di creatività: non si può giocare ogni settantadue ore, non sono ipotesi plausibili. Vuoi chiudere a tutti i costi? Organizzi un mini-torneo di play-off a settembre, sempre che ci sia la prossima stagione. Non penso che si possa riprendere questo campionato, molto semplicemente».

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