Amoruso: “Conte chiede una cosa, per questo Icardi subito via! L’Inter…”

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4 Settembre 2019, 08:57
Lorenzo Amoruso Lorenzo Amoruso
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Lorenzo Amoruso – ex difensore della Fiorentina -, ospite negli studi di “Sportitalia Mercato” su Sportitalia, distrugge il personaggio Icardi all’interno di un contesto di squadra e spiega perché l’Inter ha sbagliato a dargli fiducia incondizionata negli anni

SENZA SPIRITO, SOLO GOL – Non ci va certo morbido Lorenzo Amoruso, che quasi non riesce a frenarsi nel parlare a ruota libera dell’ex capitano nerazzurro: «L’Inter sicuramente si è rinforzata dal mercato estivo e potrebbe diventare l’antagonista della Juventus insieme al Napoli. Finalmente se n’è andato Mauro Icardi, su cui io ho espresso il mio parere quando scrisse il libro contro i tifosi dell’Inter. Lì ci fu un errore gigantesco da parte della società, sia a non averlo letto prima sia ad averlo fatto ristampare con la correzione, e la fascia di capitano gli è rimasta… Se li ha scritti, Icardi li pensava veramente quei pensieri e non potevano essere cancellati, quindi non poteva essere il capitano, ma è stato messa una toppa gigante da parte dell’Inter… Con Icardi al Paris Saint-Germain perdiamo un grane giocatore, ma sinceramente credo non abbia lo spirito di squadra, quello che è richiesto per condividere uno spogliatoio, altrimenti uno come Antonio Conte che fa dello spogliatoio l’arma vincente, oltre al discorso tecnico-tattico ma è tutto lavoro psicologico, l’avrebbe tenuto, invece l’ha voluto subito fuori dalle scatole. L’Inter perde un grande campione sulla carta, ma cos’ha vinto in questi anni con Icardi? In bacheca cos’ha l’Inter? Secondo Wanda Nara Icardi è il giocatore più forte al mondo, come attaccante, questo fa da riferimento. Se i compagni nello spogliatoio si devono sorbire questi tweet e queste parole ogni settimana… Alla fine all’Inter sono arrivati giocatori che hanno ancora più carisma di Icardi, non vedo il problema. I gol contano, Icardi è un grandissimo attaccante che fa gol, ma bisogna capire anche i compagni di squadra che si sono sacrificati per lui grazie al sistema di gioco creato dall’allenatore per farlo segnare. Nessuno cancella i suoi dati. Preferisco uno che fa meno gol, ma nello spogliatoio può camminare con il rispetto da parte di tutti, ad esempio Mario Mandzukic della Juventus. La personalità di Icardi l’abbiamo sentita solo attraversa la moglie, lui non ha mai parlato. La fascia di capitano l’ha data la società, non lo spogliatoio, e ha sbagliato: Icardi era un grande bomber, non un grande capitano. Poi tutto stride con i suoi comportamenti, inutile dica che ama l’Inter e poi dimostra il contrario!».




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